Salvini sul Piave: sfiderò Renzi. E La Meloni: schiavi dei tedeschi.

NERVESA. Il numero uno del Carroccio in Veneto per l'ultima domenica di campagna elettorale. Con Luca Zaia a è andato sul Piave a Nervesa per poi scendere a Castelfranco a sostenere la candidatura di Stefano Marcon.
«In molte città», ha detto in riva al fiume sacro alla Patria, «ci sono vie e piazze intitolate a generali incapaci che mandarono a morire milioni di ragazzi senza sapere perché e percome. Andrebbero cancellate: mi vergogno che siano intitolate ad incapaci con le stellette sulle spalle che una trincea nella loro vita non l’hanno mai vista».
E poi si è scatenato sul tema della sicurezza: «Personalmente sono contro la pena di morte, ma se qualcuno entra nella mia casa o nel mio negozio ho il diritto di difendermi e se uccido un rapinatore non voglio un processo ma una medaglia».
Quindi ha rilanciato la leva "civile": «Tra le proposte che realizzeremo quando saremo al governo ci sarà anche il servizio civile obbligatorio per tutte le ragazze e i ragazzi al compimento del 18esimo anno di età. Serve un’azione forte per far conoscere e capire ai nostri giovani il senso più profondo dell'educazione, del rispetto, della civiltà. Dobbiamo tornare a occuparci del nostro prossimo nel senso di colui che è a noi più vicino. Anche in questo siamo alternativi al renzismo». E infine: Matteo contro Matteo. Il leader del Carroccio è pronto a sfidare il premier Matteo Renzi. "Non rottamnerò nesuno, ma dopo le Regionali faremo un ragionemanto complessivo con il centrodestra, Alfano escluso".
E sul Piave anche Fratelli d'Italia-An con Giorgia Meloni: "Questa celebrazione ci serve per guardare avanti e chiederci che responsabilità abbiamo noi oggi: non abbiamo sconfitto l’impero Austroungarico per ritrovarci dopo 100 anni servi dai tedeschi"
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








