Il part time diventa full time e 38 dipendenti fanno causa
Trentotto dipendenti dell'Usl 9 fanno causa all'azienda sanitaria e chiedono al tribunale, sezione lavoro, di riconoscere il mantenimento dei part time concessi prima del 2008. I contratti di lavoro inizialmente erano a tempo pieno e successivamente sono stati trasformati a tempo parziale. Ora l'Usl vorrebbe riconvertirli al full time applicando le nuove norme, mentre il personale si oppone. Una situazione alquanto ingarbugliata, spiegano gli avvocati Alessandro Romoli e Maurizio Jacobi incaricati dall’Usl: «Nel 2008 è entrato in vigore il decreto Brunetta che ha riformato il pubblico impiego consentendo alla Pubblica Amministrazione di opporsi al part time. Nel 2010 è stata introdotta una norma che, per parificare i part time concessi prima del 2008, consente all'Usl trevigiana di rivederne il contratto e farlo a tempo pieno». Sarebbe questa riconversione dal tempo parziale al full time, il terreno di scontro tra i dipendenti e l'azienda. Concludono i legali: «L'Usl ha fatto una regolamentazione in cui ha rivisto tutti questi contratti e sta portando questi 38 part time a scadenza per ripristinare il tempo pieno». (v.c.)
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