Pesticidi a pochi metri dalle case coltivatore multato dal Comune

Fontigo: dopo la protesta di quaranta residenti Sernaglia applica il regolamento comunale del 2010 L’assessore Mazzero: «Non vogliamo vietare nulla ma garantire la distanza di sicurezza per la salute»

SERNAGLIA. Trattamenti fitosanitari non autorizzati sulle coltivazioni di patate, a un passo dal centro storico. Succede a Fontigo, dove il proprietario di una vasta piantagione è stato multato dal Comune. I pesticidi erano irrorati a pochi metri dalle case, in barba al regolamento comunale di pulizia rurale. Se all’inizio la denuncia alle autorità era arrivata da un solo cittadino, dopo l’ultimo trattamento erano in 40 a chiedere un intervento delle istituzioni. Il proprietario se la cava con una sanzione pecuniaria di 173,20 euro, e la promessa di rispettare le distanze minime dalle abitazioni per i prossimi trattamenti. L’area in questione è compresa tra via Santa Libera e via della Vittoria, a Fontigo. Un quadrilatero di coltivazioni intensive di patate, con un’estensione di diversi ettari. Da poco, il Comune aveva annunciato un giro di vite sull’uso dei pesticidi, sia per i vigneti di Prosecco sia per le altre colture. Una task force di controllo avrebbe vigilato sui trattamenti chimici sul territorio comunale. La prima segnalazione, tuttavia, arrivò da un cittadino ancora nei mesi scorsi. Protestava per l’uso indiscriminato del diserbante da parte del proprietario della piantagione. Nessun rispetto della fascia di “sicurezza” tra l’area del trattamento e le abitazioni del centro cittadino. L’arrivo dei vigili fu però tardivo, e l’agricoltore aveva già terminato le operazioni. Un paio di settimane fa, la svolta. I responsabili stavano irrorando pesticidi e antiparassitari contro la peronospora e la dorifora della patata. Il regolamento comunale prevede che la distanza dalle abitazioni sia almeno di 25 metri, se queste sono provviste di muri di cinta o siepi con fogliame fitto, in grado di fare da barriera alla propagazione delle sostanze chimiche. La distanza minima può scendere a 15 metri se si utilizzano sistemi con recupero della deriva, ovvero macchinari in grado di riassorbire e riciclare parte delle sostanze emesse nell’ambiente. In questo caso, la distanza dalle abitazioni era inferiore ai dieci metri. L’intervento dei vigili e dell’assessore è stato tempestivo, grazie anche a una segnalazione sottoscritta da ben 40 cittadini già pervenuta in Comune, a dimostrazione del fatto che i trattamenti a ridosso delle case erano pratica consolidata. L’assessore all’Ambiente Rudy Mazzero, plaude ai cittadini di Fontigo che hanno segnalato l’accaduto: «Il nostro regolamento di pulizia rurale, approvato ad aprile 2010, prevede espressamente la possibilità, per qualsiasi cittadino, di segnalare alla polizia locale i trasgressori. In questo caso la coltivazione era a un passo dalle abitazioni del centro storico, e non rispettava le distanze minime per i trattamenti con pesticidi. Non vogliamo vietare nulla, ma garantire una distanza di sicurezza per il rispetto della salute di tutti».

Andrea De Polo

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