Yader Zoli conquista il Montello e il tricolore
Franzoi parte ultimo e arriva 9º. Annabella Stropparo, 39 anni, mette l’ottavo sigillo
VOLPAGO. Nel caldo torrido del Bosco della Serenissima del Montello la disputa delle maglie tricolori del cross country, evento per la prima volta di scena nella Marca. Presente per l’occasione anche il presidente della Federciclismo, Renato di Rocco. L’evento di Volpago di Montello che oggi si chiuderà con le gare Masters registra anche il suo consenso per un futuro da circuito internazionale.
Merito di Ciclismo di Marca e del suo presidente, Massimo Panighel. Il clou della giornata è stata ovviamente la gara Elite maschile in cui si riconferma in maglia tricolore l’altoatesino 32enne Yader Zoli in una corsa incerta e animata fin dallo start da Marco Aurelio Fontana che esce fin da subito dal gruppo dei migliori e nei primi due giri detta legge. In corsa anche Enrico Franzoi che alla partenza divora la polvere dei suoi avversari partendo per ultimo: da neofita non sfigura e sorpasso dopo sorpasso dopo la prima tornata è già 12º. Chiuderà stremato al nono posto. «Solo tre giorni fa ho iniziato a usare la mountain bike, una fatica incredibile con questo caldo, pensavo fosse meno dura - commenta Franzoi- ora penserò alla Vuelta e poi ai Mondiali di Le Bandie».
Esaurito il forcing di Fontana, raggiunto e superato da Zoli nel corso del terzo giro, i saliscendi tecnici del percorso cominciano a fare selezione dure: dietro al campione d’Italia in carica ad inseguire alla fine della quarta delle sei tornate previste l’ottimo Pirazzoli (a 12”), Fruet (41”) e Pallhuber (1’23”). Proprio quest’ultimo ha il guizzo giusto nel penultimo giro: la sua rimonta gli permette di insediarsi al secondo posto a soli 25” da Zoli. Pirazzoli completa il podio di questi campionati italiani. «Sono contento, è sempre una lotta dura- ammette poco dopo aver tagliato il traguardo Yader Zoli - quest’anno la squadra ha saputo supportarmi al meglio ed è andata bene: un successo che dedico a loro e alla mia famiglia». Un po’ di delusione per l’esito della corsa da parte di Martino Fruet, uno dei favoriti della vigilia che ieri avrebbe voluto festeggiare il suo trentesimo compleanno con una vittoria. «Ho avuto i crampi durante il quarto giro e ho dovuto mollare» commenta Fruet.
In precedenza la gara femminile disputata nella tarda mattinata con temperature già africane ha consegnato l’ottavo sigillo tricolore alla sempreverde Annabella Stropparo: al fianco di Paola Pezzo nell’Olimpiade 1996 ha sdoganato questo sport. Ieri ha dominato la corsa infliggendo distacchi abissali alle avversarie. A 39 anni la bassanese resta, con la ben più giovane Eva Lechner (22enne assente ieri), la migliore atleta italiana: il sogno impossibile è quello di disputare l’Olimpiade di Pechino.
Maglia tricolore tra gli uomini under 23 per Andrea Tiberi (22anni, più di una promessa per la mountain bike italiana), di Cristian Cominelli (under 21) della Gewiss Bianchi e tra le donne per Judith Pollinger (donne under 23). Gloria anche per Karin Tosato (categoria SportsWoman) e Renate Pichler (MasterWoman).
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