Vildera: «Ho voluto Tvb per esplodere E non vedo l’ora di ritrovare i contatti»

Il pivot a ruota libera: Menetti attento anche al piano umano I visti, gli Usa, le quarantene? Falso problema, lo hanno tutti

TREVISO

Giovanni Vildera può essere considerato il simbolo, o uno dei simboli, di questa Treviso Basket che, al suo secondo campionato di serie A, per diventare più giovane e fresca, ha scelto di pescare a piene mani dalla A2. Italiani o americani, fa lo stesso.

Si è puntato su gente che vuole emergere, crescere assieme, che ha l’ambizione di farsi conoscere su un palcoscenico mai frequentato. Prendiamo il percorso del colosso trevigian-padovano: dopo le giovanili a Padova e soprattutto a Venezia, è stato ad Omegna, Siena (quella in A2) e Rieti. Niente a che vedere con la serie A: ma adesso TvB gli ha dato la chance della carriera e lui intende giocarsela sino in fondo.

«La scelta di venire alla De’ Longhi non è legata ad aspetti economici», spiega Vildera, «ho voluto mettermi in gioco rinunciando ad altre opportunità: volevo assolutamente compiere questo passo, in tal senso Treviso era l’occasione migliore che mi potesse capitare. E questa prima settimana di lavoro me l’ha confermato»

Lavoro chiaramente ancora senza contatti.

«Sì, anche se negli ultimi giorni qualcosa abbiamo fatto, e comunque ugualmente parecchio intenso, soprattutto sul campo d’atletica. Praticamente è da marzo che non facciamo gli uno contro uno, ci manca ancora il ritmo delle sedute “normali”, ad ogni modo siamo fiduciosi e pian piano stiamo riprendendo confidenza».

Alla Supercoppa mancano meno di tre settimane. «Non siamo preoccupati, ci eravamo allenati nei mesi passati: ora siamo solo vogliosi di ricominciare. Fisicamente stiamo bene, non abbiamo acciacchi né problemi, ci manca solo riprendere a giocare. Da lì in poi tutto andrà per il meglio».

Oggi a Sant’Antonino rivedrete Logan, poi in settimana toccherà a Cheese e Russell. Carroll invece dovrebbe sbarcare in Italia non prima di Ferragosto. «Quello dei visti è un problema che si presenta ogni estate, credo che più di così la società non potesse fare, lamentarsi non ha molto senso. E comunque è un problema comune a tutte le squadre. Certo, la parte giocata è quella che ognuno di noi preferisce: penso che non manchi molto a che possano essere permessi i contatti, aspettiamo che gli americani finiscano questa benedetta quarantena»

Come ti è parso questo per te nuovo ambiente? «Diciamo che al momento siamo stati soprattutto a Caorle: Treviso l’ho vista poco. Se poi intendete ambiente nel senso di Treviso Basket, ammetto che la società è estremamente professionale, non ti fa mancare niente, sono solo soddisfatto: starà a noi giocatori dare il 100%. Il mio compagno di ruolo, Mekowulu, nonostante ce le diamo di santa ragione ad ogni allenamento, è un bravissimo ragazzo, anche fuori dal campo, ero in stanza con lui ma già prima di Caorle avevo passato un po' di tempo assieme. Assolutamente no problem».

Hai iniziato a conoscere Menetti: un tuo giudizio?

«Datemi ancora un po’ di tempo: posso dire che è un coach che tiene molto al singolo e ai rapporti personali, e questo mi ha dato un'impressione favorevole, dal punto di vista umano mi piace molto, si approccia alle persone nel modo giusto. Poi naturalmente aspetto le prime amichevoli per un giudizio più tecnico».

È prestissimo, ma come vedi le potenzialità di TvB?

«Bella domanda…in effetti è ancora presto: Roma e Cremona il roster lo stanno facendo ora, ma credo che la zona alta della classifica sarà “blindata”. Milano, Bologna e Venezia saranno nettamente le favorite per lo scudetto. Poi molte squadre se la giocheranno per i posti dal quarto in giù ed anche noi vorremmo essere lì, a far sì che qualsiasi partita sia una battaglia dove Treviso possa dire la sua»

In Supercoppa ve la vedrete con Venezia, Trieste e Trento.

«Affrontare Venezia mi dà una carica particolare, non vedo l’ora di giocare contro la squadra dove sono cresciuto. Ma anche le altre due sono buoni avversari, già consolidati in A e con ottimi roster. Cercheremo di arrivarci pronti a dare tutto, sapendo che in ogni caso siamo ancora all’inizio e che la strada sarà ancora lunga, il campionato inizierà a fine settembre». —



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