Una valigia piena di ottimismo

Domani i biancocelesti di Pillon partono per il ritiro di Sluderno. La campagna acquisti ha galvanizzato l’ambiente
Domani si comincia. Alle 15 il Treviso si raduna in vista della prossima stagione in cui vuole togliersi quelle soddisfazioni che negli ultimi 2 anni sono mancate. A guidare i biancocelesti Bepi Pillon, alla quinta panchina biancoceleste, che per la prima volta si ritroverà in rosa William Viali, lo scorso anno capitano (per un periodo) del Treviso, e dopo un mese di vacanze non vede l’ora di cominciare questa nuova avventura. La campagna acquisti estiva ha portato grande esaltazione e la guida affidata ad un tecnico esperto come Pillon non può che spingere Viali a sbilanciarsi. «C’è grande voglia di ricominciare - spiega - Il mister è una garanzia, e c’è grande entusiasmo attorno alla squadra. Si percepisce che la società ha la volontà di costruire qualcosa di importante».


Staccata la spina dopo la salvezza dello scorso campionato, Viali è rientrato in città e domani partirà per Sluderno con una valigia piena di ottimismo. «C’è entusiasmo, e già sul finire della passata stagione era nell’aria che c’era la voglia di fare bene: quando è stato scelto Bepi Pillon ho capito che sotto c’era un progetto importante. E’ stata la prima pietra del nuovo Treviso». Viali tesse le lodi del suo nuovo mister. «Qui a Treviso sanno tutti quello che ha fatto, e ha portato il Chievo in Champions League, non certo il Real Madrid. E se un tecnico con le sue capacità scende in serie B credo lo faccia con progetti ambiziosi».


Il difensore si sofferma anche sui nuovi compagni. «Ormai, vista la mia età, conosco un po’ tutti - ridacchia - con alcuni ho giocato assieme, tipo Baccin ad Ancona, o Scaglia con la Fiorentina. Ma conosco anche Trotta, Dal Canto, tutti buoni innesti». Che inseriti nella nucleo dell’anno scorso può portare a grandi traguardi. «I nuovi si inseriranno con il tempo e strada facendo si troveranno i giusti equilibri - conferma - L’importante è che alla base ci sia un gruppo di «vecchi», con una componente umana molto importante e sempre molto leale. Ci siamo sentiti in questo periodo e tutti concordano sul fatto che si sta costruendo una buona squadra e allestendo una rosa importante, e questo non può che incuriosire tutti in vista della nuova avventura che sta per cominciare».


Tutt’altra storia rispetto alla partenza dello scorso anno avvenuta tra mille incertezze. «Mancava chiarezza, di giocatori e categoria, per questo c’è voluto tempo prima di prendere il via. Adesso invece la squadra è quasi completata, sappiamo già il modulo che andremo a usare e sarà più facile partire bene, anche se servirà sempre grande impegno e lavoro

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