Treviso Calcio, il ds Strano: «Usiamo la rabbia per vincere con l’Obermais»
Dopo la pesante sconfitta contro la Luparense il direttore sportivo del Treviso tira le somme: «Giornate come domenica possono capitare in un campionato, ma dobbiamo guardare avanti»

Il giorno dopo lo scossone interno contro la Luparense, in casa Treviso è il momento della riflessione. E della ripartenza. Lo 0-4, però, non pare scalfire le fondamenta di una stagione fin qui dominata: a parlare è il direttore sportivo del Treviso Pierfrancesco Strano.
L’intervista
Direttore, più che il punteggio, ha colpito l'assenza di reazione: quale spiegazione si è dato?
«Sono giornate e partite che nell’arco di una stagione possono capitare. Una gara cominciata male, abbiamo regalato i primi due gol e non siamo riusciti a rientrare in partita complice anche la grande prestazione degli avversari».
Gorini si è assunto la responsabilità. Ha percepito un calo di tensione dovuto all'ampio vantaggio in classifica (+11 sulla Clodiense)?
«Le responsabilità son sempre di tutti, si vince e si perde insieme: ce le assumiamo tutti dopo una partita del genere. Non è un calo di tensione, sappiamo che siamo vicini al nostro obiettivo, ma ancora non abbiamo realizzato nulla. Gli ultimi passi son sempre quelli più complicati ma la squadra ha voglia e fame di raggiungere il traguardo».
Teme che questo 0-4 possa incrinare le certezze o lo considera un episodio isolato?
«Nessuna delle due, credo che questo risultato dia ancora più valore al percorso che stiamo facendo poiché una squadra che stava lottando per mantenere la categoria ha queste potenzialità e ci ha messo in difficoltà. Non siamo quelli di domenica e lo dimostreremo».
L'assenza di Scotto è parsa pesare più del solito: la squadra sia troppo dipendente da singole individualità?
«La forza di questa squadra è il gruppo. L’assenza di un calciatore come Scotto ovviamente pesa per numeri e soprattutto per carisma ma abbiamo sempre dimostrato durante l’anno di sapere sopperire alle assenze. Difatti abbiamo risolto diverse partite con chi è subentrato: questo è sintomo che siamo un grande gruppo dove tutti sono importanti».
Un parte del Tenni ha manifestato delusione, con alcuni spettatori che hanno lasciato lo stadio anzitempo…
«La delusione è normale, ma ciò che ho visto alla fine sono stati gli applausi fatti alla squadra, anche da parte della curva. I tifosi ci hanno sempre dato tanto durante la stagione e chiedo di starci ancora più vicini in questo finale. Sogno lo stadio pieno come contro la Clodiense».
Oggi alla ripresa degli allenamenti quale sarà il suo primo messaggio allo spogliatoio?
«Di archiviare questa giornata come una giornata storta, di trasformare il senso di rabbia e frustrazione in energia positiva per arrivare a domenica prossima preparati fisicamente e mentalmente. Ma d’altronde è ciò che hanno fatto sino ad ora. Domenica contro l’Obermais ci aspetta una partita fondamentale. Lavoreremo al meglio in settimana per arrivare preparati con l’obiettivo dei 3 punti».
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