Treviso, esordio in serie C con beffa: trento rimonta allo scadere
Il Treviso torna in Serie C con una sconfitta: avanti con Odogwu, i biancocelesti vengono rimontati da Maffei e Molina, autore di una spettacolare rovesciata nel finale

La speranza, la sofferenza, la delusione. Il Treviso cade in rimonta al suo ritorno in Serie C: contro il Treviso finisce 2-1 per i padroni di casa.
E dire che la serata era iniziata per il verso giusto: biancocelesti avanti con il gol di Odogwu e perfetti in difesa. Poi però la gara è scappata di mano: il pareggio a fine primo tempo di Maffei riporta i ragazzi di Gorini con i piedi per terra, prima della delusione nel finale, quando nonostante la superiorità numerica si devono inchinare alla rovesciata pazzesca di Molina.
Buona interpretazione
I tecnici lo avevano annunciato in conferenza: si sarebbero riviste, su per giù, le stesse formazioni di coppa. E di fatto così è: un cambio per reparto per i padroni di casa – Barlocco per Santer in porta, Garetto per Benedetti a centrocampo e soprattutto Accornero (match winner contro l’Ospitaletto) al posto di Ladisa nel tridente –, due per Gorini, che sceglie Brigati per Liotti e Tommasini al posto di Gerbi.
Le aspettative della vigilia vengono rispettate: è il Trento a fare la partita, con il Treviso che però interpreta benissimo la fase di contenimento difendendo di gruppo, ma senza abbassare troppo il baricentro. C’è bisogno di creare superiorità numerica per scardinare i meccanismi biancocelesti, motivo per cui si mette in moto l’imprevedibilità di Dalmonte: l’ala destra giallonera alterna movimenti ad accentrarsi ad altri sull’esterno, rendendo molto complicata la sua marcatura. È proprio Dalmonte a regalare il primo brivido del match con un mancino da fuori al quarto d’ora, che però termina alto.
Dall’altra parte, il Treviso è estremamente solido. Magari poco spettacolare, poco fantasioso. Però estremamente concreto: le catene laterali in fase difensiva si muovo alla perfezione, i centrocampisti non sbagliano mai la posizione.
Davanti, comprensibilmente, si fa più fatica. Odogwu e Tommasini restano soli in mezzo ai difensori, l’applicazione in fase difensiva non permette a Romeo e Brevi di accompagnare l’azione. Ecco che le chance per segnare possono arrivare praticamente solo su palla inattiva. E così è: al 24’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, capitan Gucher mette dentro un cross tagliato, la cui traiettoria viene allungata dalla testa di Kassama. Il pallone viene buono per Odogwu, che con una splendida girata al volo sul primo palo fa 1-0.
La reazione del Trento è immediata e passa per Fossati: sinistro insidiosissimo dal limite dell’area, Nobile la toglie dall’incrocio. È una fase di forte pressione per i ragazzi di Gorini, che subiscono per un quarto d’ora l’aumento di intensità degli avversari, senza però concedere granché. Poi, proprio quando sembrava che i padroni di casa avessero allentato la presa, arriva il pareggio a fine primo tempo: Molina e Bove si avvinghiano, ma l’arbitro non fischia. Aucelli offre sulla sinistra all’accorrente Maffei, che con un mancino sotto la traversa fa 1-1.
La beffa
Nella ripresa si ripete il copione: Trento sempre in avanti, Treviso dietro a difendere. Solo che i gialloneri sembrano ancora più convinti e sfiorano il gol dopo pochi minuti: Gucher perde un brutto pallone, Dalmonte colpisce la traversa.
Tabbiani inserisce Ladisa al posto di uno spento Accornero al 58’, così i pericoli dagli esterni raddoppiano. Il forcing giallonero sembra trovare sbocco al 70’, con il tiro di Fossati dal limite che termina in rete. Aloise viene però richiamato al monitor e annulla il gol per un contatto tra Molina e Brigati. Proprio il centravanti argentino è il protagonista anche della seconda chiamata all’Fvs per l’arbitro per una sospetta gomitata da espulsione, che però si conclude con un nulla di fatto.
I ritmi calano negli ultimi venticinque minuti, entrambe le squadre sono sulle gambe: Gorini inserisce Gerbi e Liotti al posto di Tommasini e Bove, ma i cambi non sortiscono alcun effetto. La partita cambia volto negli ultimi minuti: l’espulsione per doppia ammonizione di Fiamozzi sembra poter restituire speranze al Treviso. Ma l’esito è l’opposto: esattamente come successo in Coppa Italia contro l’Ospitaletto, il Trento rimonta in inferiorità numerica. E lo fa con un candidato al gol dell’anno: proprio Molina – che aveva passato la partita più a spingere e a fare a botte che a giocare a calcio – si stacca dalla marcatura di Maestrelli e si inventa una rovesciata stupenda direttamente da corner. Il forcing disperato dei biancocelesti negli ultimi secondi non portano a nulla: il ritorno del Treviso in Serie C si chiude con una sconfitta.
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