Supercoppa: Treviso Basket batte Brescia spinta dal tifo, ma perde Imbrò

Alla Nutribullet (90-86) manca solo la matematica per la qualificazione alla Final Eight contro Milano. Per il capitano probabile lussazione al gomito sinistro

Massimo Guerretta

TREVISO. Alla fine è successo esattamente ciò che non doveva succedere: la Supercoppa (Brescia battuta 90-86, certo, e qualificazione a un passo) doveva servire per carburare e arrivare tutti sani ai preliminari di Champions League, ma la Nutribullet dovrà provare ad arrivare nel torneo europeo senza il proprio capitano.

Preoccupa, e molto, l’infortunio al gomito sinistro occorso a metà del terzo quarto a Matteo Imbrò: lanciato in contropiede, è stato falciato da Petruccelli (bravo difensore, per carità, ma il limite con la definizione “fabbro” è dietro l’angolo) ricadendo male. Molto sofferente, è uscito in barella in direzione Ca’ Foncello, la prima diagnosi è di lussazione. Impossibile rivederlo sul parquet a breve termine.

Dopo un primo tempo sostanzialmente in equilibrio ma chiuso di 5 punti in vantaggio per Brescia, la Nutribullet si è scossa nel terzo periodo proprio dopo l’infortunio a Imbrò, con Russell e compagni a menare le danze e Aaron Jones a diventare una piovra a rimbalzo offensivo. Nel quarto parziale ancora la rude difesa della Germani (Casarin toccato duro sotto canestro) non fa tremare la gambe a Bortolani, che mete la bomba dell’80-74, con Mitru-Long a tenere vive le speranze di Brescia.

Weezy si carica i compagni sulle spalle, Laquintana trova il -2 ma poi ancora l’ex Giordano va a segno da fuori. Russell fa 0/2 dalla lunetta ma poi trova la penetrazione che chiude i conti, grazie anche al grande tifo del Palaverde e una perla di Dimsa. 

Prima, certo, lo spettacolo non era mancato. Parquet azzurro, seggiolini verdi ed un’atmosfera rilassata, quasi da salotto. Si presenta così il Palaverde al debutto nella stagione 2021/22, nella prima gara casalinga di Supercoppa. Il pubblico non è certo quello delle grandi occasioni: dei 1900 posti a disposizione solamente 563 sono stati venduti in prevendita o prenotati dai consorziati, vale a dire il 30% della possibilità teorica d’ingresso. C’è persino una rappresentanza degli Irriducibili, la frangia più calda della tifoseria bresciana, ad intonare qualche coro d’incitamento per la squadra ospite. Mancano invece all’appello I Fioi dea Sud, la curva è in pratica deserta e si avverte un clima quasi da amichevole più che da partita ufficiale.

Giovedì sera si replica: alle 21 arriva Napoli per chiudere l’esperienza della Nutribullet nel gironcino di Supercoppa.

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