Sernagiotto, anche il Veneto sul suo nuovo casco «Un omaggio a mio padre»

ASOLO

Ogni tanto cambiare è bello. Solo che spesso, quando la voglia c’è, si è frenati dalla mancanza di tempo e dagli impegni quotidiani che lasciano poco spazio alla fantasia. Ecco, se bisogna per forza trovare qualcosa di buono in questo periodo, Giorgio Sernagiotto quel “qualcosa” lo ha scovato. Era da parecchio che pensava di cambiare la livrea del suo casco, che lo aveva accompagnato nella cavalcata di Cetilar nel mondo dell’endurance prima con Villorba Corse e ora con AF Corse. Scelto il momento restava da trovare il disegno, e qui le cose si sono fatte più difficili: «Ero indeciso fra tre-quattro soluzioni. Ho chiesto ai social e in una decina di giorni sono stato travolto da proposte e suggerimenti: bellissimo», racconta l’asolano. È presto per vedere il suo casco bello e finito: «Il nuovo casco arriverà per una gara speciale: la mia quarta 24 Ore di Le Mans», promette: insomma, i nuovi colori si potranno ammirare solo in settembre, la data in cui è stata fissata la 24 Ore della Sarthe dopo il rinvio da giugno. Qualcosa “Serna” lo anticipa: ci sarà un richiamo al Veneto che prima sul suo casco non c’era: «Aggiungerò un tratto giallo e uno rosso, e poi voglio il verde. Quei tre colori, insieme, costituivano le livree delle auto da rally gestite negli anni Settanta-Ottanta da mio papà Renzo. Voglio omaggiarlo così: è sempre con me, ma mi manca tanto», racconta. Ora sarà più vicino. —

Niccolò Budoia

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