Restyling Benetton per Coppa e Super 10
Il grosso del lavoro è già stato fatto dal duo Amerino Zatta-Vittorio Munari
TREVISO. La campagna acquisti-cessioni del Benetton Treviso ufficialmente non è ancora chiusa, ma sostanzialmente dovrebbe trattarsi d’ora in poi solo di qualche movimento minore. Il grosso del lavoro è già stato fatto dal duo Amerino Zatta-Vittorio Munari, e si tratta di un vero e proprio restyling che porterà ad avere di fatto due squadre, una per il Super Ten, dove sarà ancora applicata la regola degli 11 italiani iscritti a referto, e l’altra per l’Heineken cup (la coppa campioni europea), dove invece il numero di stranieri è illimitato: possibilità in questo caso che riguarda un supergruppo di una quarantina di giocatori comprendenti anche quelli della seconda squadra, quella appena promossa in serie A.
Le facce nuove della prossima stagione sono l’ala Diego Varani dal Futura Park Roma, i piloni Patricio De Gregori dalla Capitolina Roma, Michael Barbieri dall’Overmach Parma e Gaston De Robertis dal Catania, le seconde linee Corneil Van Zyl dei Cheethas (che ha seguito il neo allenatore Franco Smith), Rod Labuschaigne dal Grenoble e Hottie Louw dal Bath, la terza linea Robert Barbieri (nella foto con la maglia del Parma) dall’Overmach, i centri Davide Duca dal Prato, Aaron James Kimura dal Gran Parma e Marco Rosa dall’Aquila, l’ala Benjamin De Jager dal Catania, e due utility-back, Nathan Mauger dal Gloucester e Mike Horak dal London Irish.
A loro vanno aggiunti i confermatissimi Kingi, William Johnson, Heidtmann, Goosen, Brendan Williams, Sbaraglini, Mulieri, Orlando, Antonio ed Enrico Pavanello e la schiera di giovani che quest’anno si sono messi in luce, tra cui Sgarbi, Enrico Ceccato, Lucchese, Sartoretto e Semenzato.
Se ne sono andati Allori, Tejeda, Pizarro, Barbini (che è in Inghilterra per motivi di lavoro), Perziano e Wentzel, quest’ultimo richiesto dal Leicester campione di Inghilterra dove milita il pilone azzurro Castrogiovanni. La squadra insomma s’è notevolmente rinforzata ma, come ama ripetere il prudente Vittorio Munari, «chi già ci vede passare il turno in Coppa è sotto l’effetto di psicofarmaci», espressione colorita per dire che vincere il girone (ci sono London Irish, Perpignan e Dragons) resta ancora un obiettivo se non proibitivo almeno molto ma molto difficile. Ma sognare non costa nulla.
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