Prosecco Cycling per 2.300 atleti da 28 nazioni
L’evento domenica 27 settembre con partenza e arrivo a Valdobbiadene. Ciclisti impegnati in un anello di cento chilometri tra le colline Unesco, c’è anche la temutissima salita di Ca’ del Poggio. Tra i premi, anche quello per la squadra con la miglior scenografia all’arrivo

Biciclette e colline del Prosecco, mancano pochi giorni al via della ventitreesima edizione della Conegliano Valdobbiadene Prosecco Cycling. L’evento dedicato ai ciclisti e al territorio si terrà domenica 27 settembre.
La partenza sarà da Valdobbiadene, in Piazza Marconi, alle 8.30. Il percorso forma un anello di cento chilometri che attraversa le 15 municipalità dell’Alta Marca trevigiana, che dal 2019 fanno parte del territorio Unesco.
Internazionalità
La prima edizione di questa competizione amatoriale si è tenuta nel 2004. «La Prosecco Cycling è ormai una macchina collaudata», ha dichiarato l’executive manager Massimo Stefani «in 22 edizioni oltre 58 mila ciclisti hanno pedalato tra le colline del Prosecco, con una grande partecipazione anche di ciclisti internazionali».
Sono infatti 35 le nazioni estere che, nel corso degli anni, hanno preso parte alla manifestazione. Per questa edizione sono previste le delegazioni di 28 nazioni tra cui ciclisti provenienti da Stati Uniti e Canada, Australia e Giappone, Brasile e Argentina. L’eco internazionale dell’evento è una particolarità della Prosecco Cycling. «Le colline dell’Unesco oggi possono essere considerate una destinazione privilegiata del cicloturismo», ha dichiarato Stefani.
Il percorso
Il via verrà dunque dato da Valdobbiadene, Piazza Marconi, alle 8.30. Il percorso si sviluppa per 100 chilometri, con 1.510 metri di dislivello complessivo, attraversando le colline del Prosecco lungo un percorso ad anello che collega Valdobbiadene a Conegliano.
Dalla partenza i ciclisti saliranno sulle colline di Miane e Combai, per poi scendere lungo Cison e Tarzo. Dopo il rettilineo, i ciclisti affronteranno il famigerato Muro di Ca’ del Poggio e proseguiranno poi verso Conegliano. Da qui, il percorso si sviluppa verso il ritorno a Valdobbiadene, proseguendo su Collalbrigo, Crevada, Collalto, Sernaglia della Battaglia e Colbertaldo, per raggiungere l’arrivo in Piazza Marconi. La gara dovrebbe concludersi attorno alle 11.50 per i ciclisti più veloci e attorno alle 14.50 per chi ha una pedalata più rilassata.
I numeri
Per l’edizione 2026 sono circa 2.300 i ciclisti già iscritti alla Prosecco Cycling..Le ultime iscrizioni sono previste per le giornate del 25 e 26 settembre presso Villa Sandi, a Valdobbiadene. L’evento è aperto a tutti gli appassionati e anche alle e-bike.
Grandi numeri, con effetti diretti anche sul territorio, la Prosecco Cycling «ha ricadute positive anche sul territorio», ha dichiarato Massimo Stefani. «Ci sono strutture ricettive che da tempo registrano il tutto esaurito». Una manifestazione che gode anche di una forte eco internazionale: «C’è un alto tasso di appassionati stranieri che nel weekend saranno ospiti delle nostre colline». Questo fenomeno, secondo Stefani, «è anche il frutto delle relazioni internazionali che la Prosecco Cycling ha saputo coltivare nel tempo».
Il format
«Meno agonismo e più divertimento», la Prosecco Cycling non è una gara di velocità. La graduatoria individuale è determinata dal tempo di percorrenza registrato su tre salite cronometrate: Via Busi (1.600 metri, pendenza media dell’8,9%), Ca’ del Poggio (1.200 metri, 11,7%) e Collalto (1.500 metri, 6,3%).
Sono poi previste due classifiche riservate ai team. La classifica a squadre premia le formazioni capaci di far arrivare al traguardo il maggior numero di ciclisti nell’arco di 30 secondi. C’è un premio speciale per la classifica «We2gether», per il team con migliore scenografia al traguardo.
Gli organizzatori
Dietro alle migliaia di appassionati che pedaleranno tra le colline del Prosecco, l’evento richiede anche un grande numero di addetti ai lavori. Sono 1.358 le persone impiegate per l’evento tra professionisti, tecnici, collaboratori, associazioni e volontari.
Oltre ai quindici Comuni coinvoltI, la macchina organizzativa ha richiesto anche il coordinamento con la Prefettura, la Questura e la Polizia Stradale e la partecipazione della Provincia.
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