Padana Paese, dimissioni choc degli allenatori Bergamo e Signori

Un tesissimo faccia a faccia con la squadra porta alla “rottura” nello spogliatoio In lizza Mario Pavin, Vendramin e Filippucci. E Cavinato sarà il superconsulente

PAESE. Clamoroso al Padana Paese rugby: si sono dimessi gli allenatori Manuel Bergamo e Christian Signori, dopo un tesissimo confronto nello spogliatoio con la squadra, il presidente Pier Luigi Pozzobon e il direttore sportivo Lorenzo Boffo.

Il ticket era stato confermato al termine della stagione, culminata in una più che tranquilla salvezza, per la squadra matricola in Serie A. Ma il combinato disposto di una situazione esplosiva all’interno dello spogliatoio, più ancora che l’annunciato arrivo come consulente tecnico di Andrea Cavinato (il coach trevigiano, ex Zebre, Mogliano e Petrarca) hanno creato un terremoto in un ambiente storicamente molto autoctono e compatto.

Raccontano che il faccia a faccia tra i coach e la squadra, dopo giorni di alta tensione fra società e campo, sia stato drammatico: i coach avrebbero chiesto garanzie sull’allontanamento di un giocatore che a loro dire “remava contro” (indiziato è il veterano Flavio Bot, terza linea, ma nessuno conferma), ma, a quel punto, la squadra sarebbe insorta e la dirigenza avrebbe preso atto che non c’erano più le condizioni per un rapporto costruito all’interno dello spogliatoio.

Di qui, dopo un intervento molto netto ed esplicito del presidente Pozzobon, il congedo di Bergamo e di Signori, che hanno preso atto della situazione e hanno ufficializzato le loro dimissioni.

E sia la società che lo stesso Bergamo contestano che ci siano stati problemi nel rapporto futuro tra i coach e il consulente Cavinato.

«Si stavano parlando da diverse settimane, non è quello il motivo delle dimissioni», chiariscono in società, «le ragioni sono nel rapporto incrinato fra i tecnici e la squadra in seguito ad alcuni problemi interni alla rosa». Anche il tecnico Bergamo, a chi lo ha sentito, ha precisato che non c’era alcun problema nel dialogo tecnico con il nuovo consulente.

Cosa succederà adesso? Per la nuova panchina circolano i nomi di Marco Filippucci, già Benetton e Mogliano, che risiede a Paese, molto vicino al campo, e di Davide Vendramin, figlio dell’indimenticato “Mel”, ovvero Gianni Vendrmin, una bandiera della società rossoblù. O del pilone tallonatore Zara, canguro che potrebbe dare una mano per il pack come giocatore assistant.

Ma c’è anche chi sussurra che potrebbe esserci un clamoroso ritorno : quello di Mario Pavin, storico coach, azzurro alla prima Coppa del Mondo, esponente della più nota dinasty del rugby paesano, ora tecnico del Mira, da poco retrocesso in Serie C.

A giorni l’ufficializzazione del nuovo staff tecnico, in un ambiente che vede ben poca voglia di commentare l’accaduto. Ma, dicono sempre in società questo non intralcerà il percorso della squadra, la campagna estiva di rafforzamento estiva (dal ritorno di Pagotto al possibile rientro di Caceres dalla Francia, all’arrivo di Viotto). Tutto, ovviamente, con la consulenza di Cavinato. —

Andrea Passerini

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