L’Istrana vola sul Giorgione

CASTELFRANCO. Terza contro prima. Giovani in crescita contro esperienza e mordente. Hanno avuto la meglio i secondi: gli avieri di Istrana. È infatti la formazione gialloblù ad uscire con i tre punti dall'Ostani.
Entrambe le compagini erano in parte rimaneggiate, con i padroni di casa con Podvorica e Cendron acciaccati e Behiratche a riposo e gli ospiti a dover fare a meno di quattro titolari (Furlanetto e Zanata squalificati, Niero e Comin infortunati). Ma il bottino pieno è stato portato comunque a casa. A nulla, infatti, è valsa la buona prova dell'undici rossostellato che, in più di qualche occasione, è riuscito ad impensierire i primi della classe.
Ma le occasioni più pericolose, perlopiù ruotate attorno ai propri numeri 9 e 10, le hanno comunque avute gli uomini di mister Marchetti, con il solito "San Bevilacqua" a metterci una pezza. Tuttavia un parziale equilibrio c'è stato. Nel primo tempo le occasioni più ghiotte sono quelle di Bellè, che al 15' impatta con Bevilacqua e Shyty, quando al 23' tenta la botta da fuori, con il Giorgione che si salva in corner.
Nelle ripartenze gli uomini di Paganin sono poco cinici, e nonostante delle buone aperture - in particolare sulla destra - non riescono a finalizzare. La seconda frazione, almeno nella prima parte, risulta più in equilibrio. Il Giorgione infatti risponde alle incertezze iniziali con un paio di azioni interessanti. Dopo 10' lo scambio a tre in velocità Cendron-Paganin-Cecchin porta quest'ultimo a tu per tu con l'estremo Cavarzan, che favorito da un rimpallo vede la palla uscire di poco.
E nel momento in cui la difesa di casa sembrava aver trovato la giusta compattezza ecco che arriva la battuta d'arresto. Un disimpegno sbagliato porta infatti l'Istrana a tre azioni di fila nel giro di un minuto. Nella prima Bellè impatta con Bevilacqua e nella seconda, sempre Bellè vede il proprio tiro stoppato dai piedi dell'1 di casa, col pallone che temina in angolo. E proprio dagli sviluppi del corner, dopo dei rimpalli, al 24' arriva il piattone potente di Barra, su cui Bevilacqua stavolta non può nulla. L'ultima mezz'ora scarsa di gioco, vede un Istrana chiuso in difesa, con qualche tentativo rossostellato non sfruttato al meglio, nonostante la vivacità dei nuovi entrati.
«Accettiamo la sconfitta: se l'Istrana è in testa un motivo c'è. Hanno mostrato senz'altro qualcosa in più rispetto a noi, adesso la testa a San Donà per andare a giocarcela» il commento di Antonio Paganin a fine gara. «Intensità e personalità hanno fatto la differenza, con dei buoni segnali arrivati anche dai nostri giovani. Usciamo soddisfatti, pronti a faticare tutte le prossime dodici domeniche».
Alessandro Valenti
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