L’Imoco sta mordendo il freno: è ora di giocare

CONEGLIANO
Giorni caldi per il volley italiano: a meno di tre settimane dall’avvio della stagione coi turni preliminari della Supercoppa: più del fattore tecnico pesa quello politico- istituzionale. Alcune decisioni, contenute nel “decreto agosto” del Governo danno concrete speranze di ripartenza di tutto il movimento, altre scelte invece tardano ad arrivare.
In tutto questo la preparazione delle Pantere dell’Imoco prosegue a porte chiuse e con regolarità. «Le ragazze avevano una gran voglia di tornare», spiega il copresidente Pietro Maschio, «perché la pallavolo è la loro vita e di fatto il loro lavoro. Il clima in squadra è ottimo, come sempre, e si aspetta solo di scendere finalmente in campo dopo sei mesi».
La prima gara ufficiale sarà la semifinale di Supercoppa sabato 5 settembre, ma non c’è ancora nulla di sicuro sulle amichevoli di preparazione. «Ne erano state programmate, anche per i prossimi giorni, ma sarà impossibile giocare Riuscissimo a farne tre o quattro a fine mese, potremmo ritenerci contenti, data la situazione».
Andrà peggio a chi invece scenderà in campo già dal 29 per qualificarsi alla Final Four. «Quelle squadre», aggiunge Maschio, «useranno quei turni come allenamento. Noi speriamo solo di cominciare».
Si giocherà all’aperto per i primo trofeo stagionale, condizione che le atlete generalmente non amano. «Pur di ripartire va bene anche questa scelta, per dare un segnale, rimettere in moto il movimento e dare spettacolo anche in tv; ma credo però che il vero volley sia nei palazzetti».
E questo è uno dei tasti dolenti, dato che il Dpcm di venerdì consente la ripresa degli eventi, ma solo a porte chiuse. «Abbiamo previsto diversi scenari per l’uso del Palaverde», aggiunge il dirigente gialloblù, « ma rimangono carta straccia finché gli organismi superiori non diranno nero su bianco, con le linee guida, cosa è possibile fare e cosa no. La situazione del virus in Italia è sotto controllo e, se rimarrà così, contiamo di aprire gradualmente, nella massima attenzione alla presenza del pubblico. Puntiamo al 50% della capienza a dicembre, ma, qualsiasi percentuale sarà fissata, l’importante è che tutti gli sport siano trattati in egual maniera». Una buona notizia è stata l’approvazione del credito d’imposta per le sponsorizzazioni di società sportive.
«Ci abbiamo lavorato molto nel Comitato 4.0 e siamo contenti che il Governo abbia accolto la richiesta. E’ una misura necessaria per affrontare questa emergenza, ma non può bastare. Noi non abbiamo i diritti televisivi, ma il volley di alto livello è un prodotto che deve essere visto e in qualche modo venduto: se nessuno lo vede, non ha senso farlo e il sistema non sta in piedi».
L’Imoco è al lavoro da quattro settimane quasi al completo, con 12 giocatrici su quattordici. «Omoruyi è stata impegnata con la Nazionale juniores e qualche allenamento lo ha già fatto; resta il forte dubbio degli Europei in Bosnia e Croazia (22- 30 agosto, ndr). non proprio paesi sicuri attualmente, visti contagi».
L’arrivo dagli Usa di Hill invece avverrà secondo i piani, senza incorrere in problemi che hanno riguardato altre statunitensi come Lloyd. «Abbiamo ricevuto il numero di protocollo, stiamo evadendo le pratiche per i visti. L’unica cosa che non sappiamo è se dovrà fare la quarantena; ma si sta allenando con gli Usa, sarà qui a settembre, come concordato». —
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