Ipotesi campionati a 18 squadre Cresce timore per maggiori costi
Andrea Dossi / TREVISO
I gironi a 18 squadre preoccupano, soprattutto le società con meno disponibilità economiche, e il meccanismo delle promozioni-retrocessioni allarma le squadre di Promozione. Dalle riunioni delle squadre dei campionati regionali veneti è emersa a maggioranza la scelta di giocare con gironi da 18 squadre in Eccellenza e Promozione, ma il sistema non convince: la stagione 2020-2021 dovrebbe essere di transizione, con l’obiettivo di tornare (si spera) alla normalità tra un anno, e così tante partite possono colpire le “piccole” società che, oltre ad aver subito le conseguenze della pandemia, devono affrontare maggiori trasferte ed avere una rosa più ampia per poter affrontare il campionato. Per quanto riguarda l’Eccellenza, il piano B più votato sono stati i tre gironi da 12 squadre, invece per la Promozione l’alternativa scelta sono i tre gironi da 14. Le opzioni B sarebbero adottate in caso di emergenza, ma in un periodo di incertezza costante e con l’aumento di casi di contagi (e purtroppo morti) di coronavirus, sarebbe meglio prendere misure preventive anziché intervenire in un secondo momento e con poco preavviso, per dare così più sicurezze ai club già in difficoltà e permettere di organizzarsi con discreto anticipo. Ma non c’è solo la variabile covid, bisogna anche valutare quando disputare la coppa e gli eventuali modi per recuperare le partite in caso di eventuali rinvii per maltempo.
Con già 34 gare da disputare e il via ai campionati posticipati rispetto al solito, le società rischiano di ritrovarsi a vivere periodi intensi, sia per quanto riguarda gli sforzi dei giocatori ma anche per i bilanci economici. Se lo scenario dei gironi da 18 squadre si rivelasse davvero così insostenibile, considerato il fatto che i gironi da 12 possono togliere quel minimo di competitività e continuità per svolgere un campionato, il compromesso che più potrebbe accontentare tutti sarebbero i gironi da 14 (come già deciso in Campania ed Emilia-Romagna) e prevedere anche un numero di retrocessioni tale da poter tornare alla normalità, dando così a tutti la possibilità di giocarsela, al contrario delle previsioni attuali. Infatti, al momento (come da comunicato news del Comitato Regionale Veneto del 30 luglio 2020) sono previste due promozioni in serie D dall’Eccellenza, quattro in Eccellenza dalla Promozione, due retrocessioni per girone in Eccellenza e quattro in Promozione. Questo non permette di tornare, il prossimo anno, ai classici gironi da 16 squadre e vengono a mancare la performanza e il ricambio: con sole 4 retrocessioni su 36 squadre, l’Eccellenza diventa meno competitiva con minori possibilità di scendere di categoria, a differenza della Promozione dove in totale sono previste 16 retrocessioni su 72 iscritte ai campionati. —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








