Volley, buona la prima per la Prosecco Doc : Milano ko in gara-1 della finale scudetto
Conegliano batte 3-2 le lombarde al termine di un match tiratissimo. A consegnare la partita alle Pantere è un errore in battuta di Egonu

La Prosecco Doc mette il primo tassello nella corsa allo scudetto vincendo 3-2 (25-20, 25-27, 20-25, 27-25, 15-13) contro la Numia Vero Volley Milano. Per la prima di finale, Santarelli mette sul taraflex Wolosz, Haak, Gabi, Zhu, Fahr, Chirichella e De Gennaro. Coach Lavarini risponde con Bosio, Egonu, Lanier, Piva, Danesi, Kurtagic e Fersino. Il primo scambio del match con 4 cambi palla è solo un piccolo antipasto di quello che accenderà la sfida in seguito.
Conegliano difende tutti i primi attacchi milanesi facendo fin da subito capire che passare al Palaverde non sarà per niente cosa facile. Ci vogliono davvero pochi secondi per vedere girare la Prosecco Doc ai suoi consueti ritmi trascinata dai 6 punti di Gabi e dai 5 di Zhu e Haak. Le gialloblù doppiano le avversarie, timbrando il cartellino all’8-4 e al 12-6 e facendo calare Milano nelle sabbie mobili. Fatica ad entrare in partita soprattutto Egonu, a segno 3 volte. Sul 20-14, Lavarini fa riposare Bosio ed Egonu per Miner e Akimova fino a fine set (25-20).
Un errore di Zhu in avvio di secondo parziale regala alle meneghine il primo vantaggio del match (2-3). Milano prende le misure a muro, chiudendo la strada due volte ad Haak (5-9). Conegliano cala, soffrendo muro e battuta delle avversarie, abili a far cadere le certezze gialloblù (6-12). La prima ad aprire il tentativo di rincorsa è Gabi (8-12). Ma Milano non è venuta a Villorba per arrendersi facilmente e continua spingere. Sul 14-18 Santarelli mette in campo la debuttante Ewert e Adigwe. È l’opposta a regalare il batticuore ai presenti con il proprio turno in battuta. Milano fatica a tenerla in seconda linea e ad approfittarne è Conegliano che torna sotto fino al 21-22 e 23-24.
Le pantere sognano, ma sul finale, al terzo set point utile, Milano chiude 25-27. La ripartenza è equilibrata: le due squadre lottano ad armi pari. È Zhu a regalare il momentaneo +2 (10-8), con Milano sempre vicina alle pantere. Alla lunga, per Conegliano, a tratti sottotono (15-19) pesa la minor efficienza in attacco (43% vs 58%) e una minor incisività nei punti che contano. Nel quarto, i due sestetti lottano sotto rete. Sul 7-6, Egonu esce dal campo (per poi farci ritorno dopo un pit stop dallo staff medico) per crampi sostituita da una buona Akimova (16-17).
Adigwe ed Ewert, nuovamente in campo, ridanno smalto alla squadra e fiato alle titolari. Il riposo aiuta Haak, bocca di fuoco delle gialloblù con 5 punti consecutivi. Si lotta e si soffre: Fahr manda le squadre al tiebreak (27-25). L’intensità non manca neppure nel quinto set. Non bastano i punti di Haak e Gabi contro una Milano che cambia campo sul 5-8. Le pantere stringono i denti e tornano sotto centrano la parità con Zhu a quota 10. Il turno in battuta di Fahr lancia le gialloblù sul 13-11 nel momento più delicato del match. Haak sale in cattedra segnando il 14-12. A consegnare la partita alle pantere è l'errore in battuta di Egonu.
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