Mondiali di ciclismo su pista, Milan da favola: record del mondo nell’Inseguimento

A Shanghai il friulano corre i 4 km in 3’58”850 e si qualifica per la finale. Alle 13.15 la sfida con il danese Madsen

Antonio Simeoli
Foto Petrussi/Bettini
Foto Petrussi/Bettini

Jonathan Milan ancora una volta ha riscritto la storia del ciclismo su pista. Nelle qualificazioni dell’Inseguimento individuale ai Mondiali di Shanghai il 26enne campione di Buja della Lidl Trek ha corso i quattro km in 3’58”850, nuovo record del mondo della specialità, a una media di 60.289 km/h. Il corridore di Buja ha battuto sé stesso, quel 3’59”153 che aveva stabilito due anni fa ai Mondiali di Copenaghen nella finale per l’oro.

E alle 14.15 (diretta RaiSport e Discovery) sfiderà in finale il 28enne danese Frederik Madsen. Prima altra Italia-Danimarca con Filippo Ganna che sfiderà Rasmus Pedersen per il bronzo
La formula delle qualificazioni prevede che gli atleti si affrontino a due a due, primo a scendere in pista è stato Filippo Ganna, cinque volte iridato della specialità che, contrapposto al portoghese Ivo Oliveira, ha fatto segnare un notevole 4’00'976.

Poi due turni dopo è toccato al friulano che ha subito impresso alla sua gara un ritmo indiavolato percorrendo il primo dei quattro km in 1’04”346 (media di 53 km/h con la partenza da fermo un dato pazzesco) un secondo e mezzo meglio del compagno di quartetto azzurro. Al secondo km Milan viaggiava in 2’02”461, al terzo in 3’00”665 a questo punto tutta la folla ha cominciato a scandire il countdown per un sensazionale primato del mondo rifilando a un totem come Ganna 2”126 di distacco.

Le qualificazioni decretano i due corridori che si sfidano per la medaglia d’oro, vanno quindi affrontate a tutto gas senza far riferimento all’altro atleta impegnato in pista, ma solo cercando di spingere il più forte possibile. Non ci sono prove d’appello.
E’ toccato poi al danese Frederik Madsen, uno dei campioni mondiali del quartetto, far capire come il livello in pista fosse altissimo. Il danese ha chiuso in 3’59”9789 filando a oltre 60 km/h di media e scalzando dal posto nella finale per l’oro Ganna.

 


L’altro danese del quartetto, Rasmus Pedersen fino a metà gara ha provato a inserirsi tra l’azzurro e il connazionale ma poi ha chiuso in 4’01”466, quarto tempo a 2”616 da Milan andando a prendersi la finale per il bronzo con Filippo Ganna. Quinto e fuori dalla corsa alle medaglie, l’americano Ashlin Barry, che ha chiuso quarto in 4’02”304 a 3”4 da Milan.

In proiezione finale per la maglia iridata tra Milan e il danese ci sono 1”129 di differenza , quindi in finale sarà un avversario da non sottovalutare. Rispetto alle qualificazioni sarà una sfida diversa, anche di nervi perché il confronto è diretto. Insomma il record del mondo appena battuto già traballa.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso