Europei juniores di ciclismo, Azzurra Ballan è d’oro sulle orme di papà Ale

La diciottenne di Castelfranco regala all’Italia il titolo continentale Juniores conquistando la vetta degli Europei di Šenčur, non succedeva dal 2020:  «È andata bene ma non me l’aspettavo, ho fatto quasi tutta la gara in fuga»

Mattia Toffoletto
Azzurra Ballan ha vinto l’oro agli Europei di Šenčur (Slovenia) nella prova in linea Juniores
Azzurra Ballan ha vinto l’oro agli Europei di Šenčur (Slovenia) nella prova in linea Juniores

La distanza di 18 anni rappresenta, per convenzione, una generazione. Nel caso di Azzurra Ballan, domenica 4 ottobre oro agli Europei di Šenčur (Slovenia) nella prova in linea Juniores, significa realizzazione di un consumato adagio: tale padre, tale figlia. Papà Alessandro alzò le braccia al cielo a Varese 2008, conquistando il Mondiale fra i pro’, l’ultimo vinto peraltro da un italiano.

Diciotto anni dopo – appunto – tocca alla figlia Azzurra, nata un mese prima del trionfo iridato di Alessandro, festeggiare un risultato di spessore con la Nazionale, grazie a una mattina coraggiosa trascorsa quasi tutta in avanscoperta.

Azzurra: non poteva esserci nome più profetico. Ballan: un cognome che ha l’azzurro nel cuore e negli albi d’oro. La 18enne di Castelfranco, portacolori del Breganze, regala così all’Italia il titolo continentale Juniores dopo sei anni: il precedente era di Eleonora Gasparrini nel 2020. Per la Marca, l’ultimo oro nella categoria l’aveva centrato Nadia Quagliotto nel 2015, bissando l’impresa dell’anno prima dell’altra trevigiana Sofia Bertizzolo. Ballan, che al Mondiale di Montreal si era distinta per l’ottima prova da gregaria (di Matilde Rossignoli, argento), ha l’astuzia e intelligenza di infilarsi nella fuga giusta a tre giri dalla fine, a 55 chilometri dal traguardo (sui 66 complessivi).

Prima all’attacco in cinque, poi in quattro. Quindi, allo sprint, mette in fila nettamente la francese Morgane Lestrade (argento) e la tedesca Klara Dworatzek (bronzo). Una prova di valore e resistenza. «Non me l’aspettavo, è stata dura perché ho fatto quasi tutta la gara in fuga», le parole dell’atleta del ct Marco Velo, «quando sono partita, le sensazioni non erano delle migliori. Così ho provato ad anticipare con altre ragazze nella prima discesa. È andata bene: abbiamo preso molto vantaggio, riuscendo a mantenerlo fino all’arrivo».

Papà Alessandro, re del Fiandre 2007, non sta nella pelle: «Sono emozionato, più del giorno del mio Mondiale. Negli ultimi chilometri il cuore batteva forte, auguro ad altri papà quello che ho provato io. Ha corso con intelligenza». Da bambina si era dedicata a pattinaggio, atletica, equitazione. Il padre, all’inizio, non voleva praticasse ciclismo. «Sono stata io a scegliere», ha confidata Azzurra. Mai scelta fu più felice.

 

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