Il Treviso Calcio parla al femminile: «Il merito non ha genere»
Sono tantissime le protagoniste all’interno della società biancoceleste, la vicepresidente Miotto: «Selezioniamo in base al valore professionale, fieri di avere donne che ricoprono ruoli strategici perché sono le migliori»

Il calcio moderno non è più soltanto una questione di tattica e 90 minuti di gioco; è un’azienda a tutti gli effetti, un progetto educativo e una macchina organizzativa che richiede competenze trasversali e una visione a lungo termine.
In questo panorama, il Treviso ha trovato il suo valore aggiunto: una squadra di donne che occupano ruoli chiave, portando professionalità e capacità di gestione. Al vertice di questa visione troviamo Orietta Miotto, vicepresidente del club.
La vicepresidente
Con esperienza nel marketing, nella sicurezza e nella responsabilità sociale, Miotto incarna la leadership: una gestione che unisce l’efficienza dei processi di controllo qualità alla capacità di fare networking con istituzioni come Figc e Coni. La sua impronta è soprattutto nello sviluppo di iniziative sociali.
«Nel Treviso ogni persona viene valutata nella propria individualità per la preparazione, la serietà e la capacità di assumersi responsabilità e di contribuire alla crescita del club – spiega la vicepresidente – Il genere non è un criterio di selezione: lo sono il valore umano e professionale. Siamo orgogliosi di avere donne che ricoprono ruoli strategici perché sono le migliori per i ruoli che rivestono. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere: la competenza non ha genere, il merito non ha quote e il futuro si costruisce valorizzando le persone per quello che sanno fare».
La collaborazione
La crescita del movimento femminile è affidata a Sabrina Rodelli, vicepresidente del Villorba Treviso e responsabile del settore femminile del Treviso. Per Rodelli, lo sport è «il linguaggio con cui imparare il coraggio e il rispetto». Guiderà il nuovo progetto del Treviso, la squadra femminile che parteciperà al campionato di Serie C.
Grazie alla collaborazione con il Villorba, le rose femminili entreranno a far parte del percorso sportivo biancoceleste, adottando il marchio, i colori sociali e il medesimo materiale tecnico. Un progetto che nasce per dare prospettiva alle giovani e valorizzare il lavoro svolto negli anni dal Villorba, realtà che vanta una prima squadra in Serie C da quattro anni e un movimento che supera le 80 tesserate.
Le altre protagoniste
Francesca Galletti è la responsabile amministrativa, finanza e controllo del Treviso: gestisce la macchina burocratica e fiscale, dalla redazione dei bilanci alla pianificazione. L’efficienza trova un pilastro anche nella nuova Academy Treviso, dove Amabile Vendramin ricopre il ruolo di segretaria generale. Con una carriera iniziata nel 2005 e già segretaria del Treviso, Vendramin è la continuità e la memoria recente del club, gestendo i flussi amministrativi del settore giovanile. Un club moderno deve saper comunicare e accogliere.
Qui entra in gioco Elena Schipani, responsabile accounting e food and beverage manager. Esperta in pubbliche relazioni e marketing, Schipani trasforma il "prodotto calcio" in un’esperienza. Grazie alla sua competenza come sommelier e formatrice, eleva gli standard dell’hospitality, curando il brand e le relazioni con gli stakeholder per rendere il Treviso un punto di riferimento anche fuori dal rettangolo verde.
La cura della persona — l’atleta prima del calciatore — è affidata a due professioniste della salute. Caterina Negro, nutrizionista, si occupa dell’analisi bioimpedenziometrica e dell’educazione alimentare. A supporto dell’equilibrio mentale c’è Daniela Oriandi, psicologa del settore giovanile. Ex atleta, Oriandi mette a disposizione la sua specializzazione per formare allenatori e supportare adolescenti e genitori, costruendo un ambiente sano dove il talento possa fiorire senza pressioni.
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