Il Treviso Calcio parla al femminile: «Il merito non ha genere»

Sono tantissime le protagoniste all’interno della società biancoceleste, la vicepresidente Miotto: «Selezioniamo in base al valore professionale, fieri di avere donne che ricoprono ruoli strategici perché sono le migliori»

Andrea Dossi
La vicepresidente del Treviso Orietta Miotto
La vicepresidente del Treviso Orietta Miotto

Il calcio moderno non è più soltanto una questione di tattica e 90 minuti di gioco; è un’azienda a tutti gli effetti, un progetto educativo e una macchina organizzativa che richiede competenze trasversali e una visione a lungo termine.

In questo panorama, il Treviso ha trovato il suo valore aggiunto: una squadra di donne che occupano ruoli chiave, portando professionalità e capacità di gestione. Al vertice di questa visione troviamo Orietta Miotto, vicepresidente del club.

La vicepresidente

Con esperienza nel marketing, nella sicurezza e nella responsabilità sociale, Miotto incarna la leadership: una gestione che unisce l’efficienza dei processi di controllo qualità alla capacità di fare networking con istituzioni come Figc e Coni. La sua impronta è soprattutto nello sviluppo di iniziative sociali.

«Nel Treviso ogni persona viene valutata nella propria individualità per la preparazione, la serietà e la capacità di assumersi responsabilità e di contribuire alla crescita del club – spiega la vicepresidente – Il genere non è un criterio di selezione: lo sono il valore umano e professionale. Siamo orgogliosi di avere donne che ricoprono ruoli strategici perché sono le migliori per i ruoli che rivestono. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere: la competenza non ha genere, il merito non ha quote e il futuro si costruisce valorizzando le persone per quello che sanno fare».

La collaborazione

La crescita del movimento femminile è affidata a Sabrina Rodelli, vicepresidente del Villorba Treviso e responsabile del settore femminile del Treviso. Per Rodelli, lo sport è «il linguaggio con cui imparare il coraggio e il rispetto». Guiderà il nuovo progetto del Treviso, la squadra femminile che parteciperà al campionato di Serie C.

Grazie alla collaborazione con il Villorba, le rose femminili entreranno a far parte del percorso sportivo biancoceleste, adottando il marchio, i colori sociali e il medesimo materiale tecnico. Un progetto che nasce per dare prospettiva alle giovani e valorizzare il lavoro svolto negli anni dal Villorba, realtà che vanta una prima squadra in Serie C da quattro anni e un movimento che supera le 80 tesserate.

Le altre protagoniste

Francesca Galletti è la responsabile amministrativa, finanza e controllo del Treviso: gestisce la macchina burocratica e fiscale, dalla redazione dei bilanci alla pianificazione. L’efficienza trova un pilastro anche nella nuova Academy Treviso, dove Amabile Vendramin ricopre il ruolo di segretaria generale. Con una carriera iniziata nel 2005 e già segretaria del Treviso, Vendramin è la continuità e la memoria recente del club, gestendo i flussi amministrativi del settore giovanile. Un club moderno deve saper comunicare e accogliere.

Qui entra in gioco Elena Schipani, responsabile accounting e food and beverage manager. Esperta in pubbliche relazioni e marketing, Schipani trasforma il "prodotto calcio" in un’esperienza. Grazie alla sua competenza come sommelier e formatrice, eleva gli standard dell’hospitality, curando il brand e le relazioni con gli stakeholder per rendere il Treviso un punto di riferimento anche fuori dal rettangolo verde.

La cura della persona — l’atleta prima del calciatore — è affidata a due professioniste della salute. Caterina Negro, nutrizionista, si occupa dell’analisi bioimpedenziometrica e dell’educazione alimentare. A supporto dell’equilibrio mentale c’è Daniela Oriandi, psicologa del settore giovanile. Ex atleta, Oriandi mette a disposizione la sua specializzazione per formare allenatori e supportare adolescenti e genitori, costruendo un ambiente sano dove il talento possa fiorire senza pressioni.

 

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