Il Benetton cade anche in coppa: in Francia vince Castres

I francesi hanno avuto meritatamente la meglio grazie a Baget e Le Brun, mentre i Leoni pagano soprattutto la sterilità offensiva. Nel finale dimostra ancora una volta di avere tanto lavoro da fare in fase di placcaggio

Jacopo Slepcevich
Il Benetton perde senza segnare nemmeno una meta
Il Benetton perde senza segnare nemmeno una meta

Di solo pack non si vive. Se manca tutto il resto, il conto da pagare è parecchio salato: il Benetton cade a Castres 18-9, senza segnare nemmeno una meta. Al di là delle solite distrazioni in fase di placcaggio, i Leoni pagano soprattutto la sterilità offensiva. E dire che a inizio ripresa le tre punizioni di Umaga avevano ribaltato il punteggio. Poi, però, i francesi hanno avuto meritatamente la meglio grazie a Baget e Le Brun.

L’avvio di gara non è dei più semplice per la banda di Pivac, che subisce la pressione dei transalpini e non riesce a mettere il muso fuori dalla propria metà campo. D’altra parte, Castres non riesce a sfondare fino in fondo la difesa biancoverde, che però risulta troppo fallosa e concede una punizione con Ruzza al 7’. Le Brun va per i pali e porta i suoi sul 3-0. Pochi minuti più tardi entrambe le squadre perdono parte della prima linea: tra i Leoni Ferrari lascia il posto a Zilocchi, mentre tra i padroni di casa esce Sokobale (problema al gomito per lui) per fare posto a Staniforth.

Primo tempo a secco

Passati i dieci minuti, il Benetton cresce di intensità e avanza di baricentro. Si creano i presupposti per fare male alla difesa avversaria, ma la scarsa gestione palla in mano in avanzamento spegne sul nascere ogni speranza. Il buon lavoro di Bernasconi non basta a Walker-Leawere per andare in meta e, in generale, nessuno a parte il tallonatore argentino sembra in grado di creare buchi per i compagni.
Così, dopo diverse occasioni clamorose non sfruttate a pochi metri dalla linea di meta, il momentum biancoverde si spegne. Fino alla mezz’ora, quando arriva la prima meta dell’incontro: calcio di Le Brun per Botitu, che scatta sulla destra e, non raggiunto da Lynagh e Gallagher, porta i suoi sull’8-0. Le Brun non trasforma. L’apertura sfiora l’11-0 pochi secondi più tardi, quando un’altra sua punizione colpisce il palo. Si chiude così il primo tempo, con i Leoni a secco.

La speranza tradita

La ripresa si apre con una brutta notizia: infortunio alla spalla per Marini, al suo posto entra Midena. Viene sostituito anche Mey per fare posto a Ratave. A differenza del primo tempo, poi, dal punto di vista della disciplina l’inerzia viene completamente ribaltata: è Castres a commettere più falli, con i Leoni che ringraziano. Così, al 50’, arrivano finalmente i primi tre punti per il Benetton, che viste le difficoltà a sfondare si accontenta di calciare con Umaga e accorcia sull’8-3.

L’apertura si ripete cinque minuti più tardi e su punizione porta il punteggio sull’8-6, prima di calare il tris all’ora di gioco sempre su punizione e portare avanti i suoi per la prima volta dall’inizio del match.
Dopo la rimonta subita, Castres si sveglia e ricomincia ad attaccare e dalla pressione offensiva nasce un’altra punizione al 69’. Le Brun è ancora perfetto e fa 11-9. Passano quattro minuti e l’ottimo lavoro in mischia del pack biancoverde produce un’altra punizione. Questa volta però Umaga, chirurgico nel segnare le prime te, non centra i pali.

Si spengono così le speranze del Benetton, che nel finale dimostra ancora una volta di avere tanto lavoro da fare in fase di placcaggio: al 78’ Vargas avanza indisturbato dalla destra e conduce l’azione verso la fascia mancina, dove dopo un paio di scambi Baget riceve e va a segnare la meta del 16-9. La trasformazione di Le Brun mette il punto fermo alla partita.

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