Basso, blitz nella Marca

Allenamenti impegnativi e pubbliche relazioni. Ferrara: «Va più forte di quando ha vinto il Giro»
CASTELFRANCO. Quattro giorni nella Marca per ritemprarsi. Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia 2006, squalificato dalla Disciplinare della Federazione Ciclisica Italiana per «tentato uso di un metodo vietato», si allenato per quattro giorni sulle strade trevigiane, trascorrendo la breve vacanza con la famiglia, la moglie Michela, e i figli Domitilla e Santiago all’Hotel Fior dove lui è di casa.


Sono stati quattro giorni di allenamenti e pubbliche relazione coccolato in quella che può essere considerata la sua seconda famiglia, così com’è per un campione del passato, Maurizio Fondriest. Basso ha vestito per quattro stagioni la maglia della Zalf Euromobil Fior vincendo venti corse, tra le quali il campionato del mondo under 23 nel 1998, anno in cui ha tagliato per primo il traguardo per undici volte. Poi è passato professionista e ha vestito anche la maglia della Fassa Bortolo, di Spresiano. L’amicizia con la famiglia Fior, i fratelli Lucchetta e con i tecnici Luciano Rui e Luciano Camillo, non è mai tramontata. Nemmeno nei momenti più bui, come quelli che hanno preceduto la squalifica, arrivata il 15 giugno, che non gli ha consentito di correre il Giro d’Italia da vincitore uscente.


Basso è uscito ogni giorno in bicicletta accompagnato da Raffaele Ferrara, professionista della Lpr, riserva ai mondiali dello scorso anno a Salisburgo, che abita a Treville, legato da una vecchia amicizia con il varesino che sarà costretto a tornare alle corse il 25 ottobre 2008, ovvero nella stagione 2009 quando avrà 32 anni. Basso e Ferrara si conoscono dal 1995, quando svolsero il servizio militare assieme. Da lì l’intesa non è mai tramontata. La settimana scorsa i due si sono allenati assieme sulle strade del Lago di Como, da lunedì i due si sono ritrovati a Castelfranco.


Basso preferisce non parlare e tira dritto per il suo allenamento. Maglia e biciclette anonime e una grande forza d’animo di non mollare mai. «Ivan è più forte dell’anno scorso - racconta Ferrara, alla settima stagione da professionista che da dilettante ha corso anche con la Zalf, e ha vinto il Giro d’Italia con la Trevigiani - segue un programma di allenamento come dovesse correre. Ripetute e allenamenti con la bicicletta a cronometro. E’ ancora concentrato al massimo, ma soprattutto adesso è tranquillo. La bufera è passata, perché è consapevole di avere fatto chiarezza sulla sua situazione. E adesso vuole ripartire. Ha una grande condizione fisica, ma soprattutto è forte psicologicamente. Lunedì abbiamo scalato le salite di Lusiana e S. Luca e altri saliscendi attorno a Bassano. Martedì abbiamo affrontato il Monte Grappa, ieri abbiamo fatto un giro più corto. Oggi sono in programma le scalate a Lusiana e Asiago. Poi tornerà a casa».


Nel periodo di permanenza trevigiana Ivan Basso ha incontrato anche Rosella Signori, figlia di Dino Signori, fondatore della Sidi calzature.

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