Basket al femminile Le cugine diventano sorelle: nasce la NpT

CHIOCCE BLASONATE Nidia Pausich e Luciana Montelatici fanno parte della storia del basket
C'era una volta un derby cittadino in serie A. E c'era quella bella, anche feroce, ma sana rivalità tra due società che si rispettavano, odiandosi cordialmente. Il basket femminile a Treviso faceva parlare, attirava l'attenzione nazionale: uno scudetto, 1981. Pagnossin e Plastilegno, così diverse e uguali. Da allora l'oblio. La prima formazione è sparita, la seconda sopravvive in B come Magigas.
Poi ci sono varie e - assolutamente - benemerite società minori che tirano avanti con tanti sacrifici. E a livello giovanile? Crisi. Anche di «vocazioni». A qualcuno è venuto in mente di cercare di coagulare le forze in campo, di formare un nuovo club che si occupi solo di ragazzine: la Nuova pallacanestro Treviso. NpT è frutto della collaborazione fra i dirigenti dell'Hesperia e del Galletto: Bortolini, Mazzoccato, Pausich, Montelatici da una parte, Campaner e Iula dall'altra. Si sono incontrati ed hanno deciso, «per mettere un pò di ordine nella locale pallacanestro femminile», di far nascere una nuova realtà. Presidente Marika Possamai, dirigente responsabile Sabrina Vianello, segretaria Barbara Antiga, Marco Cuppone al commerciale, direttore tecnico Angelo Iula. Nidia Pausich e Luciana Montelatici oltre al carisma ed all'esperienza metteranno in campo anche la sapienza tecnica: saranno fra gli allenatori. 5 le squadre: Promozione, under 15, 14, 13 ed Esordienti. «Obiettivo: diventare un punto di riferimento per i vivai femminili - puntualizza Possamai - Piuttosto che le ragazze vengano disperse in tante società proponiamo che vengano da noi: abbiamo già l'appoggio esterno dello Spresiano, in totale una quarantina di giocatrici». Naturalmente ci vorrà uno sponsor e una palestra. Si vorrebbe la Coni, che però d'ora in poi potrebbe essere agibile solo per gli allenamenti: problemi strutturali rischiano di vietare le gare ufficiali. Chissà, se Verde Sport desse una mano in Ghirada... «Porte aperte a tutti - annuncia Montelatici - vogliamo lavorare con istruttori qualificati e titolati. Ma non ci piace ciò che sta facendo qualcuno, che telefona alle famiglie. L'Hesperia e il Galletto hanno già perso 4-5 ragazze. Sono metodi non corretti».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
Leggi anche
Video








