Angelo Motta: il medico che non tradì

Uno degli anelli di congiunzione tra il passato e il presente della pallacanestro trevigiana è il dottor Angelo Motta, 62 anni il 4 maggio, medico di famiglia a Quinto, medico sociale della fu Benetton e oggi di De’ Longhi-Tvb, unico italiano nella Commissione medica di Fiba Europe. Miniera di ricordi. «Dopo aver cominciato a 12 anni al mitico campetto di Sant’Agnese, giocai in D e C al Coni e alle Piscine, facevo il play con coach Ezio Lessana, anche se poi finii ala forte. Vivevo a Padova e studiavo all’università: ad un certo punto non ce l’ho più fatta, nel ‘75, ero con la Faram, ho smesso e ho scelto la laurea in medicina, più tre anni di specializzazione in dietologia e malattie del ricambio. Ma il richiamo del basket era troppo forte: la Benetton giocava ancora a Padova e il vice di Pasini, Gianmaria Conte, mi chiese di venire a vedere una partita. Ci andai e da allora non ho più smesso».Oltre un trentennio da medico sociale. «Negli ‘80 si andava su e giù dalla A1 alla A2, nei ‘90 si è iniziato a vincere, il primo scudetto del ‘92, la finale di Eurolega l’anno dopo,gli altri scudetti, le Coppe Italia, le Coppe europee, le Supercoppe». Il giocatore che gli ha dato più da fare? «Con Bargnani l’impegno è stato maggiore di altri. L’ho seguito da ragazzino in età evolutiva, di Andrea ho curato tutte le tappe, come giocatore e come uomo; ogni tanto ci sentiamo, ho avuto la soddisfazione di avere a che fare con una prima scelta Nba».
Fra i tifosi trevigiani è un mito: ha rifiutato di andare a lavorare alla Reyer… «Scelta obbligata: un conto è fare il medico nella squadra della tua città, altro spostarmi altrove, dove la mia passione, che svolgo rubando tempo alla mia vita privata, avrei dovuto per forza ridimensionarla».
Qualche consiglio dietetico? «D’inverno ci si muove poco e si accumulano grassi, quindi a primavera tiriamo fuori le scarpe da ginnastica e corriamo. Sul versante alimentare riduzione drastica dei grassi, modesta riduzione delle proteine a favore dei carboidrati e aumento di prodotti ricchi di vitamine, sali minerali e fibre: più frutta e verdura, meno carne e formaggi e niente alcolici. Con questi aggiustamenti, 4-5 chili se ne andranno rapidamente». (si.fo.)
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