Anche l’Unio Qdp subisce il doppio supplizio di Tartalo A Mansuè c’è super-Gnago

MANSUÈ. Se non sono verdetti, quelli emersi ieri campo di Mansuè sono indicazioni precise. Per il Portomansuè la vittoria 4-0 rifilata all’Union Qdp significa ribadire le sue pretese al titolo. Per l’Union Qdp la sconfitta comporta lo scalare all’ultima posizione in classifica, quella della retrocessione immediata. È presto per le sentenze, ma se il Porto ora è a due punti dalla vetta, l’Union è distante sei punti dalla salvezza diretta. Ma più che con la classifica, la squadra di Moriago deve fare i conti con sé stessa. Lo dice anche mister Buondonno: «Più che fisicamente, dopo il 2-0 siamo mancati dal punto di vista mentale», diceva a fine partita, consapevole che il 4-0 è fin troppo severo. I padroni di casa hanno giocato bene, ma nel primo tempo gli ospiti hanno chiuso ogni spazio all’attacco formato da Duravia-Gnago-Tartalo. Il vantaggio al 33’ quando Gnago si gira fra due appena fuori dall’area e serve Tartalo in uno spazio che vede solo lui. L’argentino ha gioco facile nel battere un Tognon apparso incolpevole nei quattro gol subiti ma incerto in altre occasioni. Il raddoppio arriva sette minuti dopo, quando Cardin mette in mezzo dalla destra un pallone su cui Dassiè (a dispetto della sua altezza che non ne fa certo un gigante) salta altissimo e colpisce sul palo di sinistra. Nel secondo tempo, dopo un palo colpito da Gnago, è Tartalo a sfruttare al 57’ il secondo assist dell’ivoriano per mettere dentro un pallone difficile al limite dell’area piccola. Dopo aver fallito un rigore parato da Tognon, Gnago chiude al 79’ facendosi 40 metri senza poter essere contrastato. In area calcia in basso a sinistra. Resta un fatto: l’Union non ha mai centrato lo specchio. —

Niccolò Budoia

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