Allan, il leader: «Ora sono un riferimento»
TREVISO
Il Benetton oggi inizia le ultime due settimane di preparazione prima di affrontare, il 21 agosto alle 20 a Monigo, le Zebre per il primo dei due match che chiuderanno la travagliata stagione 2019-20. Ritorno a Parma il 30, sempre alle 20.
È Tommaso Allan a fare il punto della situazione. «Fisicamente siamo a un buon livello. Abbiamo fatto due mesi e mezzo, quasi tre, di prestagione: a livello fisico siamo pronti. Ora stiamo preparando anche tatticamente i due derby, ma a mio avviso siamo ad un gran livello fisico e sicuramente stiamo meglio degli anni precedenti».
Voi mediani su che tipo di lavoro vi state concentrando in queste settimane?
«Dobbiamo cominciare ad aiutare la squadra ad organizzarsi in campo. È da tempo che non giochiamo, c’è un po’ di ruggine da spolverare. Stiamo aiutando i diversi giocatori a capire il loro ruolo, anche i nuovi, per far capire loro il nostro gameplan e la nostra struttura di gioco. Per il 21 agosto saremo pronti».
Come sarà giocare senza pubblico?
«Monigo senza tifosi sarà sicuramente strano, ma la cosa principale, secondo me, è poter giocare, poter ricominciare a giocare a rugby. Le partite saranno trasmesse in diretta tv, speriamo di avere tanto sostegno dalla televisione, però sarà sicuramente molto strano, qualcosa di nuovo a cui adattarsi, ma come ho detto la cosa principale è poter giocare a rugby e poi da lì ricominciare tutto quanto».
Si sente ormai un riferimento per tutto il gruppo?
«Senza dubbio, mi sento un riferimento nella squadra, sto provando a prendere più leadership tra il gruppo, comunque il ruolo che ricopro è un ruolo importante, di leadership, quindi sto provando il più possibile a dare il mio massimo, ad aiutare i giocatori che magari hanno qualche problema, dando loro i chiarimenti sul gameplan. Comunque sì, sento che ho abbastanza esperienza, adesso, per aiutare i ragazzi più giovani e anche quelli più esperti, sto provando a integrarmi in questo ruolo».
Che obiettivi si prefigge per la prossima stagione?
«Fisicamente mi sento a un buon livello, sia per la velocità che per la potenza. Personalmente credo che gli obiettivi consistano nel capire sempre meglio il nostro gioco, poi l’obiettivo che voglio seguire è essere molto tattico nel mio gioco, usare il piede nelle situazioni giuste, e dalla piazzola essere un buon riferimento per tutta la squadra. Poi come squadra abbiamo veramente un buon gruppo quest’anno, possiamo essere ambiziosi e puntare a cose grandi. Speriamo che con le prime partite con le Zebre possiamo mostrarci, vedere la squadra che abbiamo e poi da lì, ingranare ed entrare nella stagione al 100%». —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








