Addio a Lorella Bernardoni indimenticabile pivot della mitica Pagnossin
TREVISO.
Nelle foto di squadra della Pagnossin svettava dall'alto dei suoi 2.02. Bruna, capelli ricci, longilinea miss dalle forme perfette, affascinante anche fuori dal campo.
Ieri Lorella Bernardoni se n'è andata a 62 anni compiuti il 3 luglio, portata via da un destino a volte davvero troppo crudele per essere accettato. Nativa di La Spezia, viveva a Milano ed era mamma di Mitchell Poletti, il centro di Pistoia, che lascia col marito Mauro. Lei stessa fu indimenticabile pivot di quella Pagnossin che con il povero "Gioio" Melilla vinse lo scudetto nel 1981, quando Treviso era la capitale del basket italiano (stesso anno della promozione in A della Liberti, ed in città che derby con la Plastilegno). Quella Pagnossin dal baffo tricolore sulle casacche che aveva sette trevigiane in squadra, a cominciare da Bianca Rossi, e poi Maria Luisa Premier, Ivana e Laura Caldato, Daniela Grosso, Galdina Baruzzo, Gabriella Fantin. Lorella quella calda sera del 13 maggio a Vicenza con un gioco a due, oggi diremmo pick and roll, mandò Bianca a canestro a 10" dalla sirena, fu il cesto decisivo del 58-56. E la piange anche la FIP: Bernardoni in azzurro aveva collezionato 29 presenze, 194 punti e la partecipazione al Campionato del Mondo del 1979 in Corea del Sud. Ciao Lory. —
Si. Fo.
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