Bebe Vio, è oro con la squadra, ma arriva il primo bronzo

EGER (Ungheria). La tappa ungherese di Coppa del Mondo paralimpica si chiude con due podi per Bebe Vio. Successo nella gara a squadre e terzo posto in quella individuale.
Quest'ultima è la vera notizia di giornata, poiché la fiorettista azzurra non era mai scesa dai primi due gradini fin qui nella sua carriera, partecipando alle competizioni riservate alla categoria B. Nel 2018 a Kyoto fu infatti seconda, e già quello fece sensazione dopo una lunghissima striscia di vittorie tra Paralimpiadi, Mondiali, Europei, Coppa del Mondo e campionati italiani. A dirottare la paralimpionica di Rio de Janeiro verso il bronzo di tappa in Ungheria, è stata la thailandese Saysunee Jana, che si è imposta in semifinale con il punteggio di 15-13, spuntandola solo nel finale di assalto.
L'azzurra era approdata a questo turno, dopo aver vinto gli assalti nelle 16 contro la bielorussa Anastasiya Kastsiuchkova per 15-2, e poi nei quarti contro la russa Irina Mishurova con il punteggio di 15-5. Uno stop decisamente inaspettato, che non pregiudica la corsa verso le Paralimpiadi di Tokyo 2020, per le quali la Vio è già qualificata a livello individuale con le attuali classifiche attuali. Per la squadra il discorso sarà invece diverso, perché si dovranno qualificare a livello individuale anche le sue compagne, in virtù del regolamento internazionale in vigore. Intanto, però, a Eger è arrivata la soddisfazione del successo di tappa in questa specialità. La squadra composta da Loredana Trigilia, Andrea Mogos e, appunto, Bebe Vio ha trionfato grazie al successo in finale per 45-32 contro l'eterna rivale, la Russia.
In precedenza, le azzurre, dopo aver superato nei quarti il Brasile con un nettissimo 45-8, avevano avuto ragione in semifinale di Hong Kong per 45-43, in una sfida tesissima ed equilibrata, conclusa in maniera vittoriosa proprio dalla pluricampionessa azzurra. Il prossimo appuntamento di Coppa del Mondo sarà in quel di Amsterdam, in Olanda, dove Bebe Vio vorrà sicuramente tornare alla vittoria per legittimare la sua leadership in categoria B di fioretto femminile, e dove le sue compagne di squadra dovranno strappare altri punti importanti per garantire alla collega la presenza della squadra italiana in Giappone. —
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