Sasha Riabushenko fa il bis alla Bassano-Monte Grappa

Dopo il Belvedere e la seconda tappa del Girobaby, il bielorusso non si ferma più Trionfo in solitaria sul traguardo Under 23 che fu di Bartali, Simoni, Cunego e Aru
CRESPANO DEL GRAPPA. Sul monte sacro alla patria, spiccarono il volo Gino Bartali, Giordano Cottur, Fausto Bertoglio, Gilberto Simoni, Damiano Cunego. E la Palazzago, in particolare, pare avere un feeling speciale con i 1.775 metri della Caserma Milano: Fabio Aru, a segno a La Planche des Belles Filles e maglia gialla per due giorni al Tour 2017, s'impose sei anni fa, dopo i terzi posti del 2009 e 2010. Alexsandr Riabushenko, altro talento svezzato alla corte di Olivano Locatelli, s'è assicurato ieri il bis consecutivo, confermando, ci fossero ancora dubbi, di possedere le qualità per un luminoso avvenire. La Bassano-Monte Grappa, monumento per Under 23 all'edizione numero 75, non vanta vincitori banali. Un'arrampicata infinita (versante vicentino di Romano, 27 km), spire che non perdonano e incoronano solo potenziali campioni. Il 21enne bielorusso, campione europeo 2016, aveva piazzato la zampata già tre volte in stagione, aggiudicandosi pure il Belvedere e la seconda tappa del Giro baby, a San Valentino di Castellarano. Ora un altro segnale importante, frutto della brillante condizione e di una spiccata intelligenza tattica. Sembra troppo presto, quando s'avvantaggia ai meno 18 km: trova la compagnia del terzetto Colpack formato dall'ex Trevigiani Giovanni Carboni, Filippo Zaccanti e dall'ucraino Mark Padun. Quest'ultimo cede a 5 km dal traguardo. Ai 200 metri l'azione decisiva che inchioda i primi due, consentendo a Riabushenko di esultare in solitudine. Un'impresa, complice pure il gran caldo, che lo mette a dura prova: all'arrivo, stremato, deve accovacciarsi. «Ringrazio i compagni che m'hanno aiutato a vincere», le prime parole. Il migliore Zalf è il vicentino Giacomo Zilio, 15º a 5'45”: battaglia nel drappello degli inseguitori con il compagno Nicola Conci, fra i più attesi e reduce da un mini-ritiro con la Trek-Segafredo, ma a metà salita il distacco diventa incolmabile. L'ultimo acuto dei castellani risale all'exploit di Simone Andreetta, ora pro' alla Bardiani, l'ultimo prima di Riabushenko a realizzare la doppietta di fila. Non pervenuto Matteo Fabbro.


Ordine d'arrivo:
1) Alexsandr Riabushenko (Blr, Soligo Palazzago) 107 km in 2h56'10”, media 36,511; 2) Giovanni Carboni (Colpack) a 12”; 3) Filippo Zaccanti (Colpack) a 22”; 4) Mark Padun (Colpack) a 56”; 5) Luca Covili (Palazzago) a 58”; 6) Andrea Cacciotti (Hopplà) a 1'09”; 7) Alexander Vlasov (Rus, Maserati) a 2'27”, 8) Eros Colombo (Palazzago); 9) Alessandro Monaco (Hopplà) a 2'47”; 10) James Davey (Zappi's) a 3'42”.


Mattia Toffoletto


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