L’ultima frontiera della truffa è il sedicente “Poliziotto di Venezia”: ecco come agisce

L’allarme di Adiconsum sul nuovo filone di truffe telefoniche con protagonista il finto agente che comunica alla vittima presunte operazioni sospette sul proprio conto o la clonazione della carta. I consigli su come difendersi

Cinque casi in poche ore ma si teme siano molti di più. Adiconsum Venezia lancia un nuovo e urgente appello ai cittadini all’ondata di truffe telefoniche che sta colpendo numerosi consumatori, soprattutto anziani e soggetti fragili.

Il tutto parte da una chiamata proveniente da un sedicente “Poliziotto di Venezia” che, con tono professionale e rassicurante, informa la vittima della presenza di presunte “operazioni sospette” sul proprio conto corrente o della clonazione della carta di pagamento. Per rendere la comunicazione ancora più credibile, spesso viene inviato un messaggio in apparenza proveniente da Nexi, società attiva nei servizi di pagamento. Ma in realtà è un falso.

A questo punto, il truffatore – fingendosi appartenente alle forze dell’ordine – invita la vittima a “mettere al sicuro” i propri risparmi trasferendoli immediatamente su un conto corrente indicato come sicuro, suggerendo di effettuare un bonifico istantaneo. In molti casi viene addirittura raccomandato di non contattare la propria banca, sostenendo che gli operatori sarebbero complici delle truffe.

Colte di sorpresa e spaventate, molte persone eseguono il bonifico senza verificare la veridicità delle informazioni ricevute. Una volta effettuato il trasferimento, il denaro viene rapidamente spostato verso conti esteri o intestati a prestanome, diventando di fatto irrecuperabile.

«Ma nessun rappresentante delle forze dell’ordine», avverte la presidente di Adiconsum Venezia Jacqueline Temporin Gruer, «chiederà mai di fare bonifici o trasferimenti di denaro per presunte indagini. Non solo, nessuna banca o società di pagamento invita a spostare fondi su conti “sicuri” tramite una telefonata. Piuttosto, in caso di chiamate sospette, l’invito è di interrompere subito la comunicazione e contattare direttamente la propria banca o il numero unico di emergenza 112».

Adiconsum Venezia invita tutti i cittadini a mantenere la massima attenzione e a parlare di queste truffe con familiari, amici e conoscenti, in particolare con le persone anziane, affinché siano informate e consapevoli dei rischi. «La prevenzione e la corretta informazione», continua Jacqueline Temporin Gruer, «rappresentano oggi lo strumento più efficace per contrastare fenomeni criminali che fanno leva sulla paura e sulla buona fede dei cittadini. Siamo a disposizione per fornire assistenza e supporto alle vittime di truffa e per promuovere iniziative di sensibilizzazione sul territorio».

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