Studentessa 21enne muore nel sonno: «Pareva dormisse, soccorsi inutili»
Elena Lo Giudice studiava Scienze politiche a Padova. Un infarto o un’emorragia le possibili cause della tragedia. Il fidanzato Nicola: «Eravamo assieme da 4 anni. Lei amava i viaggi e la musica»

Tragedia a Bojon di Campolongo Maggiore. Elena Lo Giudice, studentessa universitaria di 21 anni, è morta nel sonno.
La giovane, residente ad Alessandria e studentessa dell’Università di Padova, si trovava nella casa del fidanzato Nicola Panizzolo. Dovevano trascorrere qualche giorno assieme, in vista del ponte del Primo maggio. Qualche giorno di vacanza e spensieratezza.
Ma quello di ieri mattina, per Nicola, è stato un risveglio tragico.
«Verso le 8 mi sono accorto che non si svegliava» racconta «Non rispondeva più. Pareva inizialmente che dormisse, ma immediatamente ci siamo accorti che la situazione era grave. Subito abbiamo chiamato i soccorsi sanitari».
Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati l’ambulanza e l’elisoccorso. Medici e infermieri hanno tentato il tutto per tutto, ma per la ventunenne non c’era più nulla da fare. «Non sappiamo» dice fra le lacrime il fidanzato «se si sia trattati di un infarto o una emorragia cerebrale o un’altra causa. Ora lo stabiliranno i medici».
Elena frequentava con passione la facoltà di Scienze Politiche all'Università di Padova, indirizzo Relazioni Internazionali.
Una vita spezzata improvvisamente, senza alcun segnale premonitore. A raccontare quegli istanti drammatici è lo stesso Nicola: «Io ed Elena stavamo assieme da 4 anni. I nostro era un rapporto splendido, senza problemi. Lei amava i viaggi e la musica. Si era trasferita a Padova dal Piemonte per poter studiare Scienze Politiche, indirizzo Relazioni Internazionali e diritti umani. A lei piaceva molto soprattutto le relazioni internazionali. Non aveva mai avuto problemi di nessun genere di salute. Certamente non problemi legati al cuore».
I genitori della ragazza, avvertiti immediatamente, si sono messi in viaggio dal Piemonte verso il Veneto.
Nel frattempo, davanti all’abitazione di Bojon, si sono via via avvicendati compagni di università e amici della coppia, pronti a sostenere Nicola e le famiglie distrutte dal dolore.
Anche il sindaco Mattia Gastaldi ha espresso il cordoglio dell'intera cittadinanza attraverso i canali social.
«Ho appreso della notizia della scomparsa improvvisa a Bojon di una giovanissima ragazza di 21 anni. Non era residente nel nostro territorio ma ospite in questi giorni a casa del fidanzato. Purtroppo è stata trovata esanime, morta nel sonno per probabile arresto cardiaco. I soccorritori intervenuti, sia con ambulanza che elisoccorso, nonostante le lunghe manovre di rianimazione non hanno potuto far nulla. Una notizia che lascia senza fiato e senza parole. Mi sento solo di esprimere al fidanzato, ai genitori, ai famigliari e a tutti i suoi cari la vicinanza di tutta la nostra comunità, ci stringiamo davvero in un grande e collettivo abbraccio. Chiedo a tutti inoltre il massimo rispetto per la delicatezza della situazione».
Elena Lo Giudice lascia il papà, la mamma e una sorella. Il nulla osta per i funerali, che con ogni probabilità saranno celebrati ad Alessandria, sarà concesso dalla magistratura veneziana nei prossimi giorni, una volta accertate le cause esatte del decesso attraverso gli esami autoptici.
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