"Settanta": scrivete il vostro finale
Come andrà a finire la storia di Carlos Da Re e di sua moglie Lorena? Che ne sarà dei protagonisti di "Settanta", il film girato nella Marca? Se avete sempre sognato di fare gli sceneggiatori o, semplicemente, siete quel genere di spettatore che vorrebbe sempre cambiare il finale dei film, è arrivato il vostro momento

La Tribuna
lancia un mini concorso che dà la possibilità ai lettori di scrivere il loro finale per il film che Mario Curreri sta girando in città. All'autore del finale ritenuto più bello sarà offerta la possibilità di respirare un po' di aria di cinema andando a cena con il regista e il cast del film. Ai primi cinque classificati verranno consegnati i gadget ufficiali del film.
Partecipare è semplice: leggete la sintesi della sceneggiatura di "Settanta" che trovate in basso e poi provate a scrivere il vostro finale cliccando sul pulsante "Inserisci un commento". Potete dare spazio alla fantasia, basta che il testo non superi le dieci righe (600 caratteri spazi inclusi). I finali che proporrete saranno letti e giudicati da una giuria formata dal regista stesso, dai due attori protagonisti e dai responsabili tecnici del cast. Nell'eleggere i vincitori si terrà conto dell'originalità dell'idea, della sua adattabilità al resto della trama e dello stile di scrittura.
LA SINTESI DELLA SCENEGGIATURA
Carlos Da Re è un giovane avvocato in carriera, felicemente sposato e con due splendide figlie. La sua vita non sembra avere ombre fino a che proprio la sera del settimo anniversario di matrimonio la moglie Lorena, in seguito al ritrovamento di un biglietto compromettente, lo accusa di avere un'amante. Lui nega, ma il loro legame si incrina, nuovi episodi alimentano i sospetti della donna e i due finiscono per lasciarsi. Carlos, profondamente scosso dalla separazione, si ritrova spaesato, pieno di dubbi, in lui riemergono i traumi legati alla scomparsa della madre e al rapporto conflittuale con il padre Claudio, un ex marinaio e tenente medico di fregata in pensione.
Solo Miguel, collega e amico di Carlos, nonché inguaribile dongiovanni sembra in grado di aiutarlo offrendogli ospitalità e convincendolo a distrarsi con lui nei locali più "in" della città. Ma ad aggravare ulteriormente le cose arriva una denuncia per aggressione da parte di Lorena che rischia di mettere a repentaglio la carriera di Carlos. Poi, circa due mesi dopo, le nubi paiono improvvisamente diradarsi. L'uomo viene riammesso all'Ordine degli Avvocati, e il rapporto con Lorena comincia a ristabilizzarsi.
Ma proprio quando tutto sembra volgere al meglio Lorena viene colpita da una grave malattia che ne mette a repentaglio la vita. La donna ha bisogno di un trapianto di midollo osseo e Carlos si offre come donatore. L'amore per la moglie e il desiderio di salvarle la vita gli impediscono di riflettere sugli avvenimenti che si sono susseguiti, di analizzarne le contraddizioni. Ignaro di essere affetto da una sindrome che lo rende allergico all'anestesia si avvia verso l'ospedale proprio mentre il padre, resosi conto del pericolo che sta correndo il figlio, si lancia in una corsa disperata nel tentativo di salvarlo.
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