Scritte e striscione contro la polizia all’Università di Padova
La Digos interviene in un’aula studio del Portello dove erano comparsi uno striscione con frasi antifasciste e altre scritte siglate dagli anarchici; avviate indagini per risalire agli autori. Il presidente Stefani: «Fatto inaccettabile». La solidarietà di Zaia alla polizia

Uno striscione e scritte contro la polizia con la sigla degli anarchici sono comparse oggi, martedì 31 marzo, in zona Università di Padova del Portello.
Sul posto è intervenuta la Digos della questura di Padova dopo una segnalazione giunta al 113 da studenti dell'ateneo. I poliziotti hanno trovato, appeso sopra la lavagna dell'aula studio, uno striscione con la scritta in rosso "Ieri partigiani, oggi terroristi sempre antifascisti”, mentre nei bagni sono comparse altre scritte contro la polizia siglate con la A degli anarchici.
Gli agenti hanno fotografato le scritte, sequestrato gli striscioni e avviato le indagini per identificare gli autori. Nel frattempo è stata informata la procura di Padova.

La condanna di Stefani
«Ancora una volta un atto di violenza verbale contro le Forze dell'Ordine, affidato a scritte vandaliche. Un fatto inaccettabile che prende di mira il lavoro degli uomini e delle donne della Polizia al servizio dei cittadini e della sicurezza di tutti. Esprimo totale condanna per l'episodio e insieme vicinanza e solidarietà a tutti coloro che sono colpiti dall'invettiva».
Così il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commenta le scritte trovate all'Università di Padova in zona Portello.
E aggiunge: «Proprio in questi giorni si è alzato forte il richiamo al rifiuto di ogni violenza da parte della rettrice Mapelli all'inaugurazione dell'anno accademico. Lascia l'amaro in bocca considerare che simili oltraggi sono stati trovati proprio all'interno dell'Università di Padova, luogo storicamente di confronto civile e di rispetto della libertà come ricorda il suo motto secolare. Ringrazio gli inquirenti e la Procura che so già al lavoro e mi auguro che le indagini chiariscano rapidamente le responsabilità».
Il solidarietà alla polizia di Zaia
«Lo striscione e le scritte comparse in area universitaria a Padova contro la Polizia rappresentano un gesto vile, inaccettabile e da condannare senza ambiguità. Colpire simbolicamente chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini significa colpire lo Stato e le sue istituzioni democratiche», dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
e Ahhiunge: «La Polizia di Stato svolge un lavoro delicato e fondamentale, spesso in condizioni complesse, con professionalità, equilibrio e senso del dovere. I suoi agenti sono ogni giorno a fianco della gente, garantendo sicurezza e supporto, e rappresentano un punto di riferimento per le nostre comunità. A tutte le donne e agli uomini in divisa va la mia piena solidarietà istituzionale e personale. Esprimo vicinanza al questore di Padova, Marco Odorisio, confidando che si possa fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili».
Conclude: «L'Università è e deve restare luogo di confronto libero, di studio e di crescita civile, non spazio per intimidazioni, odio ideologico o messaggi che alimentano contrapposizioni violente. Il dissenso, in democrazia, si esprime con le idee e con il rispetto delle regole, mai con atti offensivi contro le Forze dell'ordine. A Padova, città di cultura, sapere e libertà, episodi come questo devono trovare una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni».

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