Rintracciati grazie al gps delle cuffiette: ladri trasfertisti arrestati nella Marca
I carabinieri di Feltre hanno controllato i loro spostamenti attraverso gli airpods rubati in un appartamento di Cesio: nel loro covo orologi, vestiti firmati, ori e gioielli rubati prima di Natale

Ladri incastrati da un paio di cuffie bluetooth della Apple. È la sorte capitata a due trasfertisti albanesi, Alex Ndoci, 44 anni, e Robert Pistol, 43 anni, arrestati dai carabinieri della compagnia di Feltre martedì scorso, nel loro “covo” di Resana, per una serie di furti commessi nel periodo natalizio tra il Bellunese e la Marca Trevigiana. Tra la refurtiva, raccolta nel corso di un blitz messo a segno nel Feltrino, il 22 dicembre scorso, c’erano anche un paio di cuffiette della Apple dotate di geolocalizzatore che erano state rubate in una casa di Cesiomaggiore. Sono state quelle cuffiette a mettere i carabinieri sulla giusta strada. Seguendo il geolocalizzatore, gli investigatori dell’Arma hanno individuato una Mercedes Classe A su cui i due ladri si spostavano per mettere a segno i furti. Dopo aver messo un gps sotto la Mercedes, i carabinieri sono riusciti a individuare l’appartamento di Resana, dove alloggiavano e, soprattutto, hanno ricostruito i successivi blitz che li hanno portati, martedì scorso, a perquisire la casa di Resana e a sequestrare i 90 pezzi, tra orologi, vestiario e gioielli, che componevano la refurtiva. Ieri mattina l’udienza di convalida del fermo nei confronti dei due indagati (difesi dagli avvocati Antonella Picco e Alessandra Nava). Il giudice Gianluigi Zulian ha confermato la misura cautelare del carcere ma si è dichiarato incompetente territorialmente a favore del tribunale di Belluno, visto che i primi furti sono stati commessi nel Feltrino. La refurtiva è già stata riconosciuta e restituita ai proprietari. Dunque, è grazie al blitz del 22 dicembre scorso, con furti a Feltre, Cesiomaggiore e Santa Giustina che inizia l’indagine dei carabinieri feltrini. Grazie alla geolocalizzazione delle cuffiette, rubate in un’abitazione di Cesiomaggiore, gli investigatori hanno individuato la macchina e il covo dei ladri. È lì che inizia la più classica delle indagini con pedinamenti a distanza. Il secondo blitz ladresco avviene il 4 gennaio a Castelfranco. I ladri lasciano la Mercedes nella zona della stazione ferroviaria e, guarda caso, proprio lì vengono denunciati altri furti in abitazione. Grazie anche al sistema di videosorveglianza, i due ladri vengono immortalati nelle vicinanze delle abitazioni svaligiate. Il 13 gennaio scorso avviene l’ultimo raid nella zona tra Paese e Postioma, in provincia di Treviso. Anche in questo caso, il gps segnala la Mercedes non lontano dalle case svaligiate. A quel punto, i carabinieri aspettano il rientro dei due albanesi a Resana per provvedere alla perqusizione dell’appartamento. I militari dell’Arma della compagnia di Feltre, sottopongono i due albanesi a fermo di polizia giudiziaria, trasformato poi in custodia cautelare in carcere, dopo che nell’appartamento viene trovata la refurtiva: 90 pezzi tra orologi e borse di lusso, capi d’abbigliamento e gioielli. Il caso giudiziario ora passerà di competenza al tribunale di Belluno a cui il giudice delle indagini preliminari Gianluigi Zulian ha trasmesso ieri mattina gli atti d’indagine, in quanto i primi furto sono avvenuti nel Feltrino.
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