Papa Leone invitato in Veneto dal governatore Stefani. E lui dice di sì
Giovedì 9 aprile a Roma l’incontro tra il presidente della Regione e il Pontefice durante l’evento dedicato ai campioni olimpici e paralimpici. Stefani ha chiesto a Prevost di venire in visita: «Lo aspettiamo con tutto il cuore nella nostra terra di solidarietà e relazioni umane»

Alberto Stefani invita Papa Leone in Veneto e lui risponde in modo affermativo. Il breve incontro a margine dell’evento, giovedì 9 aprile nelle sale Clementine in Vaticano, che ha visto protagonisti il Pontefice, gli atleti olimpici e paralimpici, la Fondazione MilanoCortina2026, i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni coinvolti, i vertici di Coni e Cip, a seguito della conclusione dei Giochi Olimpici Invernali che hanno visto l’Italia protagonista con un risultato straordinario e un numero record di medaglie.
Durante un breve e cordiale scambio avuto con il Santo Padre, il presidente del Veneto ha espresso personalmente la propria riconoscenza, invitandolo a visitare il Veneto: «Mi ha risposto in modo affermativo, per cui lo aspettiamo con tutto il cuore. Sarebbe per noi un onore accoglierlo nella nostra terra, una comunità che crede profondamente nei valori della solidarietà e delle relazioni umane».
«Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento al Santo Padre, papa Leone XIV, che oggi in Vaticano ha voluto accogliere e abbracciare tutti i nostri campioni olimpici e paralimpici. È stato un momento di grande valore umano prima ancora che istituzionale, capace di lasciare un segno autentico nei cuori di tutti i presenti», ha aggiunto Stefani.
Il presidente del Veneto ha voluto sottolineare in particolare la forza e la profondità del messaggio rivolto dal Pontefice agli atleti: «Ho molto apprezzato le parole con cui si è rivolto a loro e a tutti noi. Ci ha ricordato che dietro ogni traguardo ci sono sacrifici condivisi, comunità, affetti, lavoro di squadra. Ma soprattutto ci ha consegnato un messaggio ancora più grande: il successo non si misura nell’accumulare trofei, bensì nella qualità delle relazioni che siamo capaci di costruire lungo il nostro cammino».
E ancora: «È un insegnamento che va oltre la competizione e che parla a ciascuno di noi. Proprio lo sport, nella sua essenza più vera, deve continuare a essere questo: un luogo di incontro, di crescita, di rispetto, una scuola di vita che insegna il valore della fatica, ma anche quello della solidarietà e dell’umanità».
Stefani ha quindi voluto rendere omaggio agli atleti italiani: «I risultati raggiunti sono motivo di orgoglio ma ciò che rende davvero grande questa Nazionale è lo spirito con cui ha affrontato ogni sfida. I nostri atleti sono esempi autentici per i giovani e per le comunità: dimostrano che il successo più vero è quello che si costruisce insieme».
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