La consigliera Ostanel affonda: «Fine vita, l’ipocrisia è di Zaia»
La reazione della consigliera de Il Veneto che vogliamo alle parole del presidente, nell’intervista rilasciata al nostro giornale

«Il presidente Zaia come ogni anno va alla Mostra del cinema al Lido e ne torna folgorato dal coraggio degli artisti che, come ha fatto Paolo Sorrentino quest’anno, sanno raccontare con semplicità anche i temi più complessi, come il fine vita. Quel coraggio che ormai da più di un anno manca al presidente che accusa il Paese di ipocrisia sul fine vita, peccato che l’ipocrisia sia la sua».
È il commento duro della consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo) alle parole pronunciate ieri dal presidente Luca Zaia al nostro giornale.
«Ipocrita è che chi, come Zaia, dopo che il 16 gennaio il Consiglio regionale ha respinto la proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita ha iniziato un valzer di promesse mai mantenute» prosegue Ostanel «sarebbe bastato un qualsiasi atto di giunta il giorno successivo per recepire i contenuti di quella norma, invece Zaia ha iniziato un lungo viaggio di rimandi che è partito da una delibera di giunta, e nel suo percorso ha visto anche un regolamento regionale e una direttiva ai direttori delle Usl. Peccato che di questi atti nessuno ha visto la luce, mentre Zaia in ogni occasione pubblica si è speso per criticare il Paese e il Parlamento, rei di non agire sul fine vita. Se non ci fosse l’orgoglio di mezzo l’unica vera critica che Zaia potrebbe fare sarebbe a se stesso, che da troppo tempo promette ai malati risposte che ancora non vuole dare. Ormai mancano pochi mesi alla fine di questa legislatura, Zaia potrebbe firmare una regolamentazione su tempi e modalità certe di accesso al fine vita in Veneto».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso