Zaia a Bruxelles: eletto vicepresidente della commissione risorse naturali
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto entra nella commissione Nat del Comitato europeo delle regioni: «Materie che incidono sulla vita delle persone»

Luca Zaia è stato eletto vicepresidente della commissione Risorse naturali (Nat) dl Comitato europeo delle regioni, l'assemblea consultiva dell'Unione europea che rappresenta Regioni, città ed enti locali nel processo decisionale comunitario
«La Commissione Nat» spiega il presidente del Consiglio regionale Veneto «è una sede strategica perché si occupa di materie che incidono direttamente sulla vita delle persone, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta dei territori: agricoltura, pesca, turismo, foreste, salute, risorse naturali, sviluppo rurale, bioeconomia, protezione civile e prevenzione dei rischi a concreta».
«La mia storia personale e istituzionale» prosegue «mi ha portato a vivere questi dossier da vicino. Da Ministro dell'Agricoltura ho seguito il valore strategico delle filiere agroalimentari italiane, della qualità produttiva, della politica agricola comune, della tutela delle identità territoriali e del Made in Italy. Da presidente della Regione ho misurato ogni giorno quanto contino sanità, protezione civile, governo del territorio, turismo, montagna, costa, aree rurali e capacità di risposta nelle emergenze».
E poi aggiunge: «La Commissione Nat affronta oggi, in un contesto internazionale delicatissimo, alcuni dei nodi più sensibili per l'Italia e per l'Europa: il tema alimentare, la politica agricola comune, i dazi, l'etichettatura del vino, la pesca, la gestione delle foreste, la salute, il rischio incendi, la protezione civile e le conseguenze economiche delle crisi internazionali, questioni che determinano il prezzo del cibo, i costi di produzione, la capacità delle imprese di esportare e la possibilità per i territori di restare competitivi».
«Da uno studio della Commissione sui dazi agroalimentari Usa» sottolinea «emerge che l'Italia è il primo Paese europeo per export agroalimentare verso gli Stati Uniti, con il 26,1 per cento del totale dell'Unione e stima che i nuovi dazi possano provocare un calo dell'export agroalimentare europeo verso il mercato americano del 23,5%, pari a circa 7 miliardi di euro l'anno».
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