Schianto frontale a Portegrandi tra auto e bus: un morto e nove feriti
Scontro frontale sulla Sp 43 tra un autobus Atvo Venezia-Jesolo e una Dacia Duster a Portegrandi: muore Marco Ferretto, 60 anni, e nove persone rimangono ferite

Scontro frontale tra un autobus della linea Atvo Venezia-Jesolo e un’auto: un morto e nove feriti sulla Sp 43 in località Portegrandi nell’incidente stradale di oggi pomeriggio sulle direttrice per le spiagge.
A perdere la vita l’automobilista al volante di una Dacia Duster - Marco Ferretto, 60 anni, dipendente delle Poste di Favaro, che da luglio sarebbe andato in pensione - che stava guidando verso Quarto d’Altino quando, sulla base delle prime ricostruzioni, ha invaso la corsia, per un sorpasso o un colpo di sonno.
La dinamica
L’incidente è avvenuto intorno alle 14.50, all’altezza del distributore di carburanti sulla strada provinciale. Il mezzo dell’Atvo, con una cinquantina di persone a bordo, era partito da Venezia alle 14. 05, diretto al lido di Jesolo. A Portegrandi, per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale di Quarto d’Altino, l’auto avrebbe invaso la corsia opposta.
L’autista di Atvo, 60enne di Eraclea, ha visto che l’auto non rientrava nella corsia di marcia. Ha allora sterzato a destra per cercare disperatamente di evitare l’impatto. Ma la Dacia si è schiantata nella parte anteriore sinistra del mezzo di trasporto pubblico, rimasto aderente al guardrail che ha retto l’urto evitando che finisse addirittura nel Sile.
Il colpo improvviso e fortissimo ha sbattuto da un sedile all’altro i passeggeri che hanno assistito in diretta allo schianto, mentre tranquillamente viaggiavano pregustando una giornata tranquilla sul litorale jesolano. Alla frenata e sterzata improvvisa è seguito il fragore dello schianto e lo stridore metallico delle lamiere strisciate sul guardrail. Per permettere alle persone di uscire, è stata aperta subito la botola di emergenza.

Tra i passeggeri, una signora è rimasta ferita alla testa. È stata fatta uscire dal vetro anteriore dell’autobus, infranto appositamente per trasportarla in sicurezza. Le sue condizioni non erano fortunatamente gravi. Sul posto è giunto anche il mezzo di soccorso di Atvo e un autobus sostitutivo per portare i passeggeri a destinazione. Un’altra passeggera è stata trasportata in autoambulanza all’ospedale di Mestre a causa di un forte dolore alla schiena, posata in una barella spinale già a bordo del mezzo pubblico.
I rilievi
Anche lei non è in pericolo. Tre le autoambulanze sul posto. Complessivamente sono tre i feriti che sono stati trasferiti in ospedale in autolettiga. Gli altri sei sono stati invece medicati sul posto per escoriazioni e tumefazioni lievi dovute ai colpi ricevuti dopo l’impatto all’interno del bus, ma non hanno voluto il ricovero in ospedale a Mestre.
I sanitari hanno medicato i feriti lungo la strada in un’atmosfera di forte tensione, rabbia e paura da parte di chi ha vissuto l’esperienza del tragico incidente. È stato fortunatamente accertato subito che nessuno dei feriti era in gravi condizioni, neanche quelli trasferiti in ospedale. Sul posto è arrivata subito la polizia locale di Quarto’d’Altino per i rilievi e la chiusura della strada provinciale 43 a Quarto d’Altino e, dalla parte opposta, a Caposile.
Il traffico è stato interrotto sulla provinciale fino a sera per consentire i soccorsi, i successivi rilievi e la rimozione dei veicoli. Il traffico verso le spiagge ha subito un forte rallentamento e si sono formate lunghe code a causa dell’interruzione del traffico lungo una delle strade principali di accesso alle spiaggia sia dalla direzione Venezia sia da Treviso.
Le squadre dei vigili del fuoco, giunte dal comando di Mestre e dal distaccamento di San Donà di Piave, hanno estratto la vittima dall’abitacolo dell’auto distrutto, affidandola al personale sanitario del 118 che ne ha successivamente constatato il decesso. I mezzi sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti sulla dinamica e le cause dell’incidente che ha segnato negativamente l’avvio delle festività Pasquali sulle strade verso il mare.
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