Rogo della Grenfell Tower a Londra, a processo 55 persone e 20 società

L’indagine sul rogo del grattacielo in cui persero la vita Marco Gottardi e Gloria Trevisan: scendono gli indagati, il processo forse nel 2028

Rosario Padovano

 

Scendono a 55 persone e a 20 società, per un totale di 75 parti in causa, le figure indagate per l’incendio delle Grenfell Tower di Londra, in cui morirono nel giugno 2017 Marco Gottardi e Gloria Trevisan. In precedenza c’erano 58 persone e 19 società e amministrazioni implicate. Tre persone, coinvolte a vario titolo nel rogo, sono riuscite a dimostrare di essere estranee alla vicenda, mentre una società in più, rispetto a pochi giorni fa, è finita nel mirino degli inquirenti inglesi per le colpe nel rogo.

Lo ha spiegato Giannino Gottardi, a margine della cerimonia di consegna, che precede l’inaugurazione vera e propria, dell’Aula Snoezelen, realizzata alla scuola Carducci di San Donà di Piave.

«Per noi non cambia molto», afferma Gottardi, «nel senso che la Metropolitan Police sta completando la comparazione con i dati dell’inchiesta pubblica. Non cambiano i tempi dei processi. C’è chi dice inizierà il 2027, io invece sono convinto che aspetteremo fino al 2028. Ormai un anno non fa la differenza. Ho notato che la giustizia inglese magari è più lenta ma coinvolge più attori. Per il momento, noi siamo soddisfatti».

Dal Portogruarese al Padovano e fino al Sandonatese. Nei giorni scorsi la Grenfellove è stata a Camposampiero per parlare alle scuole superiori Newton Pertini di sicurezza negli edifici. Ben 80 ragazzi hanno assistito al convegno, diventando protagonisti con le loro domande. Infine il 16 maggio alle 17 ci sarà un concerto promosso dalla fondazione all’Astra di San Donà, dopo l’inaugurazione dell’Aula Snoezelen.

«Ci muoviamo a 360 gradi, ci riempie d’orgoglio la realizzazione dell’aula che facilita l’apprendimento dei bambini e dei ragazzi con disabilità», commenta Gottardi, «inoltre mi ha reso orgoglioso parlare di fronte ai ragazzi di Camposampiero sulla sicurezza. Hanno assistito con interesse al mio discorso».

Sul fronte dell’inchiesta le novità recenti non toccano più di tanto la famiglia Gottardi. «Credo siamo ancora in una fase preliminare», conclude il padre di Marco, «sono però convinto che il processo sarà un momento importante, sia di riflessione che si resoconto sulle colpe. Tra gli indagati ci sono anche amministratori che hanno promosso l’utilizzo dei rivestimenti che si sono rivelati dannosi. Staremo a vedere».

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