Carburante rubato con fuel card clonate: otto denunciati
Scoperto un sistema di clonazione di fuel card con skimmer e microcamere. Otto persone denunciate, sequestrati 1.800 litri di gasolio e 12.300 euro in contanti

Avevano messo in piedi un sistema strutturato per clonare e utilizzare indebitamente fuel card e carte carburante, sottraendo carburante per un valore di decine di migliaia di euro ai danni di aziende e automobilisti ignari. Otto persone sono state denunciate nell’ambito di un’operazione dei Carabinieri.
Nei giorni scorsi, nelle province di Padova, Treviso, Vicenza e Belluno, i carabinieri di Piove di Sacco hanno eseguito un decreto di perquisizione personale e locale emesso dalla Procura della Repubblica di Padova. I destinatari del provvedimento sono otto cittadini dell’Est Europa, sette moldavi e un rumeno.
Il blitz
L’indagine, avviata dalla segnalazione del gestore di un’area di servizio del Vicentino insospettito da anomali prelievi notturni di carburante, ha permesso di ricostruire un presunto sistema di frode basato sulla clonazione delle carte carburante.
Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo avrebbe manomesso le casse automatiche dei distributori installando dispositivi “skimmer” per copiare i dati delle bande magnetiche e microcamere per intercettare i codici PIN digitati dagli utenti. Le attività illecite sarebbero state documentate tra ottobre 2025 e gennaio 2026 in distributori tra le province di Padova e Vicenza.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio deposito di carburante composto da 72 taniche per un totale di circa 1.800 litri di gasolio, oltre a telefoni cellulari, un computer e altro materiale ritenuto utile alle indagini.
Sequestrata anche la somma in contanti di 12.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita
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