Caso Venezi, la Rsu della Fenice: «Minacce di morte ai lavoratori»
La denuncia dei rappresentanti degli orchestrali dopo lo strappo del teatro con la Maestra Venezi: «Ci siamo rivolti agli uffici legali per difenderci da tanta inutile meschinità»

«Le lavoratrici e i lavoratori del Gran Teatro la Fenice in questi giorni stanno ricevendo, soprattutto sui social, valanghe di insulti e minacce, anche di morte. Vogliamo far sapere che ci siamo già rivolti ai nostri uffici legali per difenderci da tanta inutile meschinità». Lo dichiara la Rsu della Fenice in una nota.
«I rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori», prosegue la nota, «mai e sottolineiamo mai, hanno offeso o calunniato né la Maestra Venezi né nessun'altra persona o istituzione. La nostra istanza, durata sette mesi, è stata costantemente e unicamente finalizzata al ripristino di quella ordinaria prassi consolidata che garantisce un clima di fiducia e rispetto, presupposto indispensabile per la gestione di un Teatro e che garantisce la più alta resa artistica possibile».
La solidarietà di Colabianchi
Il Sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi esprime la più ferma e sincera solidarietà a tutti i dipendenti del teatro che, in questi giorni, sono stati oggetto di minacce, anche di estrema gravità sui social del teatro e sui profili social personali.
Tali episodi sono inaccettabili e profondamente lesivi non solo della dignità delle persone coinvolte, ma anche dei valori fondamentali di rispetto, civiltà e convivenza che devono sempre caratterizzare la nostra comunità.
A tutti i lavoratori colpiti va il pieno sostegno della Fondazione, con l’auspicio che quanto accaduto non si ripeta e che ogni forma di intimidazione venga fermamente contrastata.
Confido che si possa ristabilire in tempi rapidi un clima sereno e costruttivo, che consenta a ciascuno di svolgere il proprio lavoro con la necessaria tranquillità e dedizione, restituendo al teatro quel contesto di armonia e collaborazione che da sempre ne rappresenta l’essenza.
Il nostro teatro, forte di una storia prestigiosa, e la sua orchestra, composta da professionisti di altissimo livello, devono continuare a essere un luogo di eccellenza artistica, dialogo e rispetto reciproco.
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