Fascino sempreverde
I Pooh: nel cuore la musica e la sicurezza stradale
SPRESIANO. Il «vizio» di suonare non lo perderanno mai, come quello di associare la loro musica a campagne sociali e umanitarie da far arrivare al grande pubblico che li segue da 40 anni. Anche nel «concertone» di ieri sera, in riva al lago Le Bandie di Lovadina di Spresiano (Treviso) centro sportivo della famiglia Mosole, i Pooh hanno offerto il loro palco per il lancio di una campagna della Motorizzazione Civile di Treviso sulla prevenzione degli incidenti stradali che funestano la regione (un'ottantina le vittime in provincia dall'inizio dell'anno). Il direttore della Motorizzazione, Carmelo Trotta, aveva chiamato il bassista trevigiano dei Pooh, Red Canzian, per proporgli di sfruttare l'evento musicale delle Bandie (l'unica serata del 2007 nel Triveneto) per lanciare un messaggio sulla sicurezza stradale, indirizzato soprattutto ai giovani che troppo spesso pigiano sull'acceleratore, giocandosi la vita sull'asfalto.
I Pooh hanno fatto loro la proposta e ieri sera, prima del concerto, sono stati proiettati filmati «schock» realizzati dalla Matorizzazione Civile sugli effetti devastanti degli incidenti stradali. Inoltre, nell'area delle Bandie chi lo voleva poteva sottoporsi a test alcolimetrico a bordo di un mezzo della Motorizzazione. Dal lago del gruppo Mosole - un'ex cava trasformata in centro sportivo - si è quindi levato un messaggio di vita e musica, raccolto dalle oltre 10 mila persone che hanno accompagnato in coro i successi dei quattro «orsetti».
Organizzato in prima persona da Red Canzian, che ha visto nelle Bandie un sito ideale per l'allestimento di grandi spettacoli, il concerto di Lovadina riannoda il filo della memoria con lo show del 22 settembre scorso in Prato della Valle a Padova, con cui i Pooh avevano trionfalmente chiuso - davanti a oltre 100 mila persone - il tour 2006 del quarantennale. Una rilettura, in parte, di quel concerto, aperta da Rotolando, respirando fino al bis di Chi fermerà la musica, per quasi tre ore di canzoni, medley e assoli. Quarantacinque brani che hanno raccontato la storia di un gruppo che ha scavalcato mode e generazioni, ricordando il periodo sinfonico di Parsifal o le più belle canzoni d'amore in chiave acustica.
«Non è il solito concerto, un brivido in più ci sarà» aveva detto Dody Battaglia, nell'incontro con la stampa precedente la serata di Lovadina. A far da corona il grande palco in riva al lago, nell'allestimento curato da un altro trevigiano, Fabrizio Crico, «mago delle luci», e illuminato da fuochi d'artificio. Una sorta di anticipo della Festa del Redentore di stasera. I Pooh dopo Padova avevano deciso di prendersi una lunga pausa. Ma il richiamo del palcoscenico è troppo forte: dal 26 luglio tornano dal vivo con 11 date dello tour «Recital d'estate», ospitato in spazi di grande interesse storico e artistico (come il Teatro Antico di Taormina), che li porterà anche allo Sporting Club di Montecarlo.
Argomenti:concerti
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