Daverio, "Da Ferroni a Palazzo Reale ecco cosa vedere"
Però è popolarissimo.
Neanche i quadri dedicati alle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib la convincono?
Theimer?
Le sue sculture occupano le sale destinate all´ormai ex Museo della Reggia, che Sgarbi ha sconfessato.
Altra scelta controversa: traslocare il Quarto Stato da villa Belgioioso alla Sala delle Cariatidi.
In che senso?
A Palazzo Reale c´è anche la discussa mostra curata da Sgarbi, "Pittura italiana 1968-2007", che promette di farci scoprire quello che le Biennali veneziane non ci hanno mai fatto vedere.
Altra mostra a immagine e somiglianza del suo amico Vittorio: quella di Cavaglieri, uno dei suoi artisti preferiti.
Al Pac c´è Balkenhol.
E Schnabel alla Rotonda della Besana?
E Marco Lodola al Castello e per le vie del centro?
Passiamo alla Triennale: che ne dice dell´antologica di Renzo Piano?
«Che Piano è uno dei più bravi architetti del mondo. E che un incontro con lui fa bene e fa riflettere».
Su che cosa?
«Sul fatto che mentre la Triennale espone Piano, la città affida la ricostruzione della Vecchia Fiera a Zaha Hadid... Ma questo accade perché le decisioni sul futuro di Milano vengono affidate all´ingegner Ligresti».
Alla Bovisa rivive il mito di Che Guevara.
«Ma io alla Bovisa ci vado solo a insegnare. Troppo scomoda. E al Che preferisco Garibaldi».
Dalle mostre ai musei. Oggi Brera è aperta gratis.
«Un´ottima occasione per riscoprire i suoi capolavori».
Per esempio?
«La Predica di San Marco ad Alessandria d´Egitto di Gentile e Giovanni Bellini. Un quadro spettacolare. E non solo per le dimensioni, oltre tre metri per sette. Anche dal punto di vista architettonico».
Mostre e musei a parte, che cosa suggerirebbe di riscoprire oggi?
«San Satiro, con la falsa abside dipinta dal Bramante. E San Lorenzo, dove si scopre che Milano ha radici antiche e possiede una chiesa che vale San Vitale e Santa Sofia».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








