Ciak, si gira il nuovo Signore e Signori

Il regista Mauro Curreri, allievo di Soderbergh, e gli attori esordienti Barbazza e Bovo raccontano stereotipi e ipocrisie della Treviso Bene. Al via le riprese di «Settanta», ambientato tra Tribunale e Calmaggiore
Ciak, si gira il nuovo Signore e Signori. Al via nelle prossime ore il lavoro sui paesaggi a Murano e Burano, da lunedì le prime riprese nell'isola veneziana. «Settanta», il nuovo film del regista torinese Mauro Curreri, nasce e si realizzerà proprio nella Marca: come il suo predecessore Pietro Germi, anche l'allievo di Soderbergh porterà nelle sale vizi, virtù e ipocrisie della società trevigiana. Con una sorta di thriller della Treviso Bene, che si svilupperà tra i corridoi del Tribunale e piazza dei Signori, tra i locali alla moda e le vie del centro storico. E una colonna sonora originale. 40 giorni di riprese, una post-produzione rapidissima: a dicembre sarà già nelle sale. Lanciando gli emergenti Jgor Barbazza e Sandro Bovo. Un'idea nata qualche mese fa, prendendo spunto da una storia vera. Dal primo ciak «ufficiale», previsto per lunedì, passeranno poi altri quaranta intensissimi giorni di riprese, prima del lavoro in studio e l'uscita nelle sale.


Il titolo «Settanta» evoca una generazione in crisi - quella appunto degli anni '70 - sempre alle prese con problemi di coppia (il 45%, secondo le ultime ricerche, sarebbe divorziato o separato), proiettando i luoghi comuni di «Signore e Signori» nel 2000, con quello spaccato della Treviso democristiana e pruriginosa degli anni '60 che si trasforma in un focus incentrato sugli stereotipi della Treviso Bene e della bella vita della Marca, con il rito dello spritz, i Suv e i Cayenne, il denaro facile e il crollo dei valori. Mauro Curreri, regista de «Gli Eroi di Podrute» (già al Festival di Venezia e nelle sale da ottobre) racconterà le vite di due avvocati, Carlos Da Re e Miguel Conte, uno sposato e con figli, l'altro viveur delle notti trevigiane. Colleghi tra le aule del Tribunale, vedranno intersecarsi le rispettive esistenze tra malintesi ed equivoci tipici della Marca, con tradimenti e colpi di scena dietro l'angolo, tra la crisi del settimo anno nel matrimonio del primo e le ripetute feste al Margot del secondo. Con la legge del contrappasso a fare da contorno al drammatico finale.


Mauro Curreri, autore anche di soggetto e sceneggiatura, girerà seguendo le impostazioni fotografiche del «maestro», il premio Oscar Steven Soderbergh: macchina Hd ad alta definizione, con carrelli, binari, cavalletti e dolly, impostando il lavoro su luci e controluci. Il low budget non deve ingannare: le riprese d'ambiente verranno suggellate dalle location originali. Già nelle prossime ore Curreri sarà a Burano e Murano (dove vive il padre del protagonista) per i primi paesaggi, nell'isola dei merletti il primo ciak, previsto per lunedì mattina. Non mancheranno le bellezze femminili, rappresentate da Claudia Faccin e da Alessia Goria (già vista in «Giovanni Falcone» e «I giorni dell'abbandono»): per loro ruoli quasi «cattivi», con i vizi delle trevigiane a trasparire dalla pellicola. Coproduce Luca Ragazzi, amministratore delegato della Raglass e appassionato di cinema. E' già al lavoro l'orchestra per realizzare la colonna sonora originale, poi distribuita nella versione home video con ricchi capitoli sul backstage.


Non mancano le prime indiscrezioni e curiosità che trapelano dall'ambiente. Tra cui una citazione proprio di «Signore e Signori», con Lorena, moglie di Carlos, distesa sul divano mentre guarda la versione in dvd con Gastone Moschin e Virna Lisi. Piazza dei Signori e Tribunale saranno al centro della scena, con l'ordine degli avvocati a emettere violente sentenze e i cellulari a farla da padrone. Jgor Barbazza e Sandro Bovo, i due protagonisti maschili, stanno ultimando in queste ore lo studio delle parti, con un look in continua evoluzione.

Il 23 luglio il ristorante «Da Pino» in piazza dei Signori ospiterà la conferenza stampa organizzata per annunciare il via delle riprese trevigiane, per le quali c'è già l'accordo con l'amministrazione comunale. Si va completando anche la lista delle comparse: tuttavia il regista di «Settanta», puntando alla partecipazione della città, ha riservato decine di posti per gli interessati (infoline 340.3141330 e mauro.curreri@libero.it). Per ritagliare un altro spazio alla trevigianità, alla voglia di apparire sempre e comunque, a quel «quarto d'ora di celebrità» reso famoso da Andy Warhol.

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