Cavallino, bimba scivola a bordo piscina e batte la testa: ricoverata a Padova

La piccola turista tedesca non è grave, ma è  stata tenuta in  osservazione per evitare complicazioni neurologiche

Giovanni Cagnassi
Sul posto è atterrato l'elicottero del Suem
Sul posto è atterrato l'elicottero del Suem

Scivola a bordo piscina, bimba straniera di sette anni trasferita d’urgenza all’ospedale di Padova. Ricoverata nel reparto di pediatria è sotto stretta osservazione, ma non in pericolo di vita.

La bambina, ieri nel tardo pomeriggio, era con la famiglia in un camping di Ca’ Pasquali, al Cavallino, dove stanno trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza. Verso le 18 la piccola stava correndo nei pressi della piscina del camping che in questo periodo è ancora pieno di turisti stranieri, soprattutto tedeschi. La bambina, correndo distratta nella zona bagnata attorno alla vasca, è scivolata improvvisamente lungo il bordo della piscina e ha sbattuto forte la testa sulle piastrelle colorate riportando un trauma cranico. È svenuta subito dopo e così sono stati immediatamente allertati i soccorsi.

Sul posto sono giunti i volontari della croce vede di Cavallino-Treporti e l’elicottero del Suem. La giovane turista è stata elitrasportata al reparto pediatrico dell’ospedale di Padova anche perché era rimasta incosciente per alcuni minuti mettendo tutti in allarme a partire dai genitori, poi gli assistenti ai bagnanti accorsi e il personale della struttura ricettiva che si è messo in moto per chiamare i soccorsi senza perdere tempo.

Le sue condizioni sono migliorate nell’arco della serata, ma resta comunque sotto stretta osservazione nelle prossime ore quando potrebbero manifestarsi fenomeni quali nausea, confusione, perdita di memoria temporanea e difficoltà di parola che possono essere sintomi di conseguenze più serie a livello neurologico. Soprattutto nel caso di pazienti così giovani, i sanitari sono sempre prudenti nelle loro diagnosi e, per scrupolo, tengono i piccoli pazienti in osservazione diverse ore, in modo da scongiurare complicanze.

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