Bizzarro abbraccia Tolo MartonOggi il via a «Musica di Marca»
Al lago Le Bandie Quarto Profilo Chiara Canzian e Radiofiera Domani tocca ai Pooh
Tutti insieme per rivendicare la trevigianità della loro musica. Questa sera alle 21, a Lovadina di Spresiano, Marian Trapassi, Quarto Profilo, Chiara Canzian, Capsicum Tree, Radiofiera e Tolo Marton faranno da apripista con un concerto gratuito all'unica data estiva dei Pooh, in programma domani (ancora posti disponibili in prato). Ma «Musica di Marca», l'evento organizzato da Remo Mosole nella prestigiosa cornice del lago Le Bandie, rappresenta molto più di una vetrina: rappresenta la volontà dei gruppi partecipanti di porre le basi per creare finalmente una scena trevigiana compatta e solidale. «Questo è veramente un festival “di Marca”, perché dà visibilità alla vera musica trevigiana - afferma Ricky Bizzarro, frontman dei Radiofiera - ma ci voleva un privato per riunire tanti artisti trevigiani in una sola serata». Non manca qualche frecciatina, insomma, nei confronti di chi (istituzioni in primis) viene accusato di non valorizzare la musica made in Treviso.
Ma c'è spazio per un pizzico di autocritica: «I gruppi americani e inglesi collaborano, creano una scena vera - spiega Ricky Bizzarro - grande unità c'è sempre stata anche in area napoletana, romana e genovese. Anche gli artisti trevigiani devono fare muro, proteggersi, prendersi per mano. Altrimenti siamo deboli». Il merito dell'iniziativa va in gran parte a Red Canzian, bassista dei Pooh: «Red ha ascoltato i dischi dei Radiofiera, e si è pubblicamente complimentato con noi - spiega Ricky Bizzarro - mi ha fatto molto piacere, e tra noi è nata un'amicizia rispettosa. Ci siamo riconosciuti in quanto veneti: anche Red ricerca le sue radici, è molto attaccato alla sua terra». Il leader dei Radiofiera non vede l'ora di salire sul palco del lago Le Bandie: «L'attrezzatura tecnica e il posto sono bellissimi - commenta - il nostro set sarà molto rock, ma in quest'occasione proporremo un repertorio più popolare rispetto al solito. Se l'evento funzionasse, sarebbe bello dargli continuità anche nei prossimi anni. Vorrei fare io un festival annuale di arte a Treviso, che raccolga anche le arti visive e la lettratura». Altro ospite molto atteso è Tolo Marton, che a giugno ha fatto registrare il record di presenze a Vascon per il concerto insieme a Ian Paice: «Una parte del concerto sarà improvvisata e una decisa in anticipo - affrema - per il 60% saranno brani miei, per il resto proporrò canzoni di artisti a me cari come Jimi Hendrix.
Non ho idea di come andrà: ci sarà un palco prestigioso, un grande service. E' un giorno feriale, ma data la collocazione estiva e le previsioni meteo spero che venga tanta gente, soprattutto giovani e famiglie. Questa è un'esperienza da ripetere: magari, sarebbe bello che la proposta arrivasse dalla cittadinanza». Quali le cause della scarsa collaborazione tra gruppi trevigiani, prima dell'evento di questa sera? «I motivi sono tanti, e affondano le radici nel passato - dichiara Tolo - negli anni '60 ad esempio c'erano tanti musicisti, ma si guardavano tutti in cagnesco: forse fa parte della mentalità». A ripercorrere la storia delle band locali c'è anche il libro «La Musica a Treviso 1940-1980», scritto dall'ex chitarrista trevigiano Corrado Panizzo e pubblicato in questi giorni dalla case editrice Castello d'Amore.
Argomenti:concerti
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