Andrea Martella correrà per Ca’ Farsetti: è il candidato sindaco per il centrosinistra a Venezia
Ufficiale la candidatura di Andrea Martella a sindaco di Venezia: lo sostiene una larga coalizione di centrosinistra. «La città è a un bivio, punteremo anche sulla residenzialità»

Responsabilità, umiltà e rispetto. Sono queste le parole chiave che sceglie per presentarsi. «Per me è un momento bello ma anche di grande responsabilità, mio e di tutta la coalizione. Penso che in questo momento Venezia sia ad un bivio e bisogna scegliere la strada da intraprendere: da una parte c'è il rischio di continuare e perdere popolazione, funzioni, ricchezza e quindi futuro. Dall'altra la possibilità di riprendere il senso di comunità viva».
Andrea Martella, senatore e segretario regionale del Pd, spiega così la scelta di candidarsi a sindaco di Venezia alla guida di un’ampia coalizione di centrosinistra che comprende partiti e forze civiche. La presentazione è avvenuta questa mattina, all’Ostello Anda, nel cuore del quartiere via Piave di Mestre.
«Devono tornare dialogo, confronto e partecipazione», ha aggiunto Martella che, tra le priorità della sua campagna elettorale, ha messo anche la sicurezza, la casa e la gestione del turismo «perché è evidente che il ticket non ha migliorato la vita dei cittadini».
C’è bisogno, ha aggiunto Martella, di un “rinnovato welfare municipale per la qualità della vita” e va data risposta al «diritto alla casa per restare o tornare a Venezia». Mestre dovrà essere “capace di attrarre giovani e studenti”.
E poi c’è la «tutela della città e della laguna come responsabilità pubblica». Con il passaggio da «Legge Speciale a Città a Statuto speciale, con la città che possa esprimersi con una dimensione costituzionale su temi come, ad esempio, il turismo e la casa». Il programma, nei dettagli, sarà presentato nelle prossime settimane. Con febbraio inizieranno una serie di incontri. «Andremo a incontrare comitati, associazioni, forze economiche e sociali non escludendo nessuno. Venezia non è e non sarà una città di cui parlare al passato».
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