Casteller laureato trappista con lode: Orval lo nomina ambasciatore
Il titolare del Good Devil di Varago è il primo insignito in Italia. La cerimonia officiata dalla Confraternita dei Cavalieri della Birra

È il primo italiano laureato con lode in birra trappista, all’università delle abbazie belghe, eccellenza nel mondo.
Nei giorni scorsi Paolo Casteller, titolare del Good Devil di Varago, è stato insignito del titolo di “Ambasciatore d’Orval cum laude 2026”, mai assegnato nel Belpaese dalla birreria nata nel 1628 all’abbazia di Notre Dame d’Orval, nelle Ardenne. Il premio celebra l’infinita passione di Paolo per la birra – ne è autentico sacerdote da 40 anni, ma è anche un’istituzione nel whisky, e pure sommelier Ais – e che onora il suo impegno per la diffusione della cultura della birra trappista, nel rispetto di valori e tradizioni, in particolare della Orval.
La cerimonia di laurea
La cerimonia ufficiale di laurea è stata il clou di una grande festa: Paolo ha invitato amici, clienti storici, colleghi, addetti ai lavori della filiera. Prima il brindisi di benvenuto – Orval Trappista in coppa dedicata – poi la cerimonia, officiata dalla Confraternita dei Cavalieri della Birra (Paolo ne è vicepresidente).
A consegnare il riconoscimento – diploma e boccale – Paolo Biso di Interbrau, distributore per l’Italia della birra abbaziale belga. E canonica foto di Paolo amici e sodali con laurea, una maxi targa in legno, e coppa gigante “firmata”.
Il viatico ad una verticale di Orval – quattro annate delle ultime 18 – arricchita da un piatto ad altissimo tasso di trevigianità che ben si sposava con la trappista.
Con lectio magistralis
Non senza una lectio magistralis su ingredienti (malto, luppoli aromatici Hallertau e Styrian Goldings, acqua della fonte Matilda, lievito, fiori di luppolo freschi), procedure (seconda fermentazione in tini, poi in bottiglia) e infine spuma, colori, profumi e note, dal fruttato all’agrumato, dallo speziato al sorprendente finale.
A luglio, Casteller aveva celebrato, in una memorabile due giorni a Rolle, i 40 anni (abbondanti) del suo pub, aperto a Cusignana nel 1984 e trasferito a Varago nel 1989. Ma il 2025 sanciva anche i suoi 65 anni all’anagrafe) ed i 50 di lavoro, avendo alle spalle pure due lustri alle officine Peugeot, specialista di motori diesel. Quando giocava anche a rugby nel Villorba, in prima linea. —
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