Presidio pro-Palestina a Trieste: contestato il convegno Italia-Israele con i ministri di Netanyahu
Una trentina di manifestanti contesta il meeting internazionale a Palazzo della Regione. Sotto la lente il titolare degli Esteri Sa'ar e il ministro Chikli, Questura in allerta tutto il giorno

Bandiere della Palestina strette in mano e foto dei bombardamenti su Gaza appese al collo. Stamattina, giovedì 9 luglio, alle 8.30 una trentina di manifestanti si è radunata in modo pacifico in via dell'Orologio a Trieste, accanto al palazzo della Regione per contestare il il convegno "Italia-Israele: l'una nello sguardo dell'altra" ed esprimere dissenso nei confronti del governo israeliano.
Tra i relatori del meeting, collegati da remoto, interverranno due ministri del governo Netanyahu. Si tratta di Gideon Sa'ar (titolare degli Esteri) e Amichai Chikli (Affari della diaspora).
L'iniziativa è organizzata dall'associazione E361 per promuovere conoscenza reciproca tra stato ebraico e Italia.
Alla vigilia del convegno non era stata preannunciata nessuna contestazione, ma ipotizzando che potessero esserci manifestazioni spontanee, la Questura di Trieste ha predisposto un presidio fisso di ordine pubblico tutto il giorno in piazza Unità e in serata in piazza Verdi per il concerto conclusivo.
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