Brennero, rivendicazione online per il sabotaggio della ferrovia: «La guerra è alle porte»
Spunta una rivendicazione online per il sabotaggio alla linea del Brennero del 30 maggio: nel testo riferimenti alla guerra, alle infrastrutture strategiche e alla causa palestinese

A oltre due settimane dal sabotaggio che ha colpito la linea ferroviaria del Brennero, è comparsa sul web una rivendicazione dell’azione che lo scorso 30 maggio aveva provocato forti disagi alla circolazione ferroviaria tra Verona e il confine del Brennero.
L’episodio aveva riguardato l’incendio di due apparati elettrici lungo la tratta tra Peri e Dolcè, con conseguente rallentamento e sospensione temporanea dei collegamenti ferroviari verso Verona Porta Nuova. Fin dai primi accertamenti, la Digos di Verona aveva orientato le indagini verso ambienti dell’area anarchico-insurrezionalista.
Nei giorni successivi è emersa online una mail inviata al blog “La Nemesi” e poi pubblicata, che rivendica l’azione attribuendole una matrice politica.
Nel testo si legge, tra le altre cose: «La guerra è alle porte, chiudiamogliele in faccia! Abbiamo deciso, in continuità con lo sciopero generale contro la guerra, di sabotare la linea ferroviaria sulla tratta Verona-Brennero», indicando la linea come infrastruttura «strategica e fondamentale per l’esportazione e l’importazione di merci, materie prime, armamenti».
La rivendicazione prosegue affermando: «lo abbiamo fatto incendiando due centraline elettriche» e definendo l’azione «contro la guerra e la normalità che prende piede», con riferimenti anche «agli accordi tra RFI e Leonardo, industria degli armamenti».
Nel messaggio compaiono inoltre richiami alla causa palestinese, al regime del 41-bis e a Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due attivisti anarchici morti a Roma lo scorso marzo in seguito all’esplosione accidentale di un ordigno artigianale.
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